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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Cronaca San Salvo

Esplosione fuori dalla sala dei testimoni di Geova, Lirec: "Escalation di episodi preoccupanti"

Il Centro studi sulla libertà di religione credo e coscienza commenta l'attentato verificatosi la notte di Pasqua a San Salvo: "Non sembrano, gesti di persone squilibrate, quanto piuttosto manifestazioni chiare e consapevoli di odio religioso contro una determinata confessione"

Parla di episodi preoccupanti e definisce quanto accaduto a San Salvo 'un vero e proprio attentato' il Centro studi sulla libertà di religione credo e coscienza (Lirec) commentando l’esplosione di una bomba carta davanti alla sala del regno dei testimoni di Geova.

Nella notte tra sabato e domenica una persona con il viso coperto ha tagliato una recinzione e ha piazzato la bomba davanti alla porta d'ingresso in via Montenero. In queste ore si stanno ancora quantificando i danni che comunque parrebbero ingenti. 

Lirec ricorda un episodio simile verificatosi il 27 luglio 2017 quando un'altra bomba era stata piazzata davanti alla sala del regno dei testimoni di Geova ad Asti e, più di recente,  quanto accaduto il 18 gennaio 2023 a Viverona, in provincia di Biella, dove un uomo ha sparato in aria contro due testimoni di Geova che erano andati a bussare alla sua porta. “Si tratta di episodi molto preoccupanti – commenta il Centro studi all’agenzia Dire -  perché sono campanelli d'allarme da non sottovalutare. Non sembrano, infatti, gesti di persone squilibrate, quanto piuttosto manifestazioni chiare e consapevoli di odio religioso contro una determinata confessione, spesso etichettata come 'setta' dai media”. Questo stesso odio che, il 9 marzo scorso ad Amburgo, è costato la vita a otto testimoni Geova e altri otto sono stati i feriti, tra i quali una mamma incinta di sette mesi che ha perso il suo bambino. Il killer, che si è tolto la vita, era un ex-membro della Congregazione. "I discorsi di odio usati come strategia utile a stigmatizzare minoranze religiose o spirituali sono ormai un fenomeno dilagante e pressoché inarrestabile, nonostante gli sforzi costanti di numerose organizzazioni della società civile e delle stesse istituzioni per prevenirlo o arginarlo. Più volte il nostro Centro Studi, anche attraverso progetti dedicati, ha contribuito a denunciare il fenomeno e a indicare gli strumenti utili per contrastarlo e prevenirlo, coinvolgendo i media e le istituzioni. Nonostante il ripetersi di questi episodi di violenza non cesseremo di vigilare e segnalare alle autorità qualsiasi forma di etichettamento e stigmatizzazione che potrebbe facilmente diventare istigazione all'odio religioso. Il nostro obiettivo rimane quello di prevenire i crimini di odio partendo dal contrasto ai discorsi di odio, attraverso la corretta informazione e la conoscenza obiettiva del fenomeno", conclude la nota.

Anche l’esplosione di San Salvo secondo gli inquirenti non sarebbe ‘una bravata’, ma  ‘un vero e proprio attentato’. Un gesto condannato a gran voce, oltre che da Lirec, dalla congregazione italiana dei testimoni di Geova e dalla politica locale.
 

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