Imu: IdeAbruzzo appoggia l'esenzione per i residenti di Casoni

L'associazione politico culturale ritiene che questo sia il punto da cui partire per affrontare il problema dei rifiuti in città. "E' il momento di aprire un dibattito serio, finora le istituzioni non hanno dato risposta"

Striscione a Casoni

Dopo l’ordine del giorno presentato dal consigliere dell’Idv Bassam El Zohbi, anche IdeAbruzzo dice no all’esenzione dall’Imu (Imposta municipale unica) per i residenti di contrada Casoni, proposta avanzata dal vice presidente del comitato Il Bivio, Andrea Iezzi. In una nota Sergio Montanaro, componente del direttivo regionale dell’associazione, scrive che questo “è solo uno dei molteplici aspetti non certamente positivi da dover affrontare in merito alla complessa questione rifiuti relativamente al territorio di Chieti come città”.

Secondo IdeAbruzzo la questione dei rifiuti pescaresi destinati all’impianto di Chieti è stata affrontata “come una vicenda dal sapore campanilistico in cui i politici non solo teatini, nessuno escluso ed a tutti i livelli, hanno fatto a gara per scaricare le responsabilità su altri, per poi cercare di fregiarsi dell’onore della risoluzione del problema. Riteniamo sia ormai giunto il momento di analizzare la tematica nel suo complesso e di aprire un dibattito serio.
Per l’associazione le istituzioni hanno la colpa di non aver ancora dato nessuna risposta concreta: “L’inerzia delle istituzioni come la Provincia, che non ha ancora predisposto un piano per i rifiuti al passo con le disposizione e normative vigenti, come invece doveva essere, e la Regione, per la gestione dei consorzi e delle strutture, è palese ed evidente. Manca un disegno preciso – scrive ancora Montanaro - per poter tracciare una rotta e non solo su Chieti. Non si capisce ancora, e chissà se mai lo si capirà, se la nostra risposta come Regione Abruzzo e ancor più come città di Chieti sia incentrata sulla sostenibilità del ciclo dei rifiuti o se si punta ad una forte industrializzazione del ciclo stesso, importando addirittura i rifiuti da fuori regione, con tutto ciò che ne comporta per il territorio”.

IdeAbruzzo ritiene che “Chieti e le sue immediate vicinanze siano divenute, anche per la disastrosa situazione occupazionale, punto di attrattiva per investimenti in questo settore. Ancor più sarebbe opportuno avere un progetto preciso per evitare disfunzioni, sprechi di denaro pubblico, vedi lo stabilimento di Alanno, e soprattutto speculazioni a spese della comunità e ancor più sulla pelle dei lavoratori in difficoltà. Ci avviciniamo al periodo pre-elettorale, specialmente in prospettiva regionale, e questa situazione di incertezza favorisce personaggi senza scrupolo che intendono, come già accaduto, speculare sulle necessità lavorative ventilando promesse di impiego grazie alla realizzazione di impianti a destra e a manca. Pare che a Chieti si riesca ad operare solo nel settore dei rifiuti”.

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E il membro dell’associazione si rivolge direttamente ai politici teatini, che a suo dire “non si esprimono direttamente sull’argomento. Non si può pensare – conclude - di poter risolvere tutto soltanto abbassando le tasse ai cittadini. Non è questo ciò che viene chiesto alla politica”.

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