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Cronaca

Restano bloccati sul Gran Sasso, due escursionisti passano la notte a 2.500 metri su un salto di roccia

La presenza della neve ghiacciata e l’arrivo del buio hanno impedito ai due di scendere, così, ben equipaggiati e con scorte di cibo e acqua, hanno deciso di passare la notte all’addiaccio

Erano saliti in quota domenica mattina, ma sono rimasti bloccati in quota a causa della neve ghiacciata e hanno trascorso la notte all’addiaccio a quota 2.500 metri. È accaduto a due escursionisti romani, entrambi di 55 anni. 

I due ieri (domenica 22 novembre) sono saliti sul Monte Prena lungo la Via Brancadoro; una volta raggiunta la vetta, hanno scelto di percorrere la Via Normale per la discesa. La presenza della neve ghiacciata e l’arrivo del buio hanno impedito ai due escursionisti di scendere così, ben equipaggiati e con scorte di cibo e acqua, hanno deciso di passare la notte all’addiaccio. 

I due stamattina si sono incamminati per affrontare la discesa e hanno deciso di percorrere la Via dei laghetti, ma a un tratto si sono ritratti su un salto di roccia di 30 metri, a quota 2.500 metri. Gli escursionisti a quel punto hanno richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, i cui tecnici hanno allertato il 118 e la Guardia di Finanza. 

Malgrado la notte trascorsa in quota, i due erano in buone condizioni, ma è stato deciso comunque di far decollare un elicottero del 118, che purtroppo però non è riuscito ad avvicinarsi sul luogo del recupero, a causa della presenza di nubi basse.

Così, sono partite due squadre, una del Soccorso Alpino e Speleologico e un’altra della Guardia di Finanza. Una volta raggiunti, i due turisti sono stati tratti in salvo e riportati a valle sani e salvi.

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