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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca Pretoro

Escursionista in coma dopo un volo nel vuoto sul sentiero per il bivacco Fusco [FOTO]

Grave incidente sulla Maiella dove 118 e Soccorso alpino recuperano un 24enne scivolato nel canalone e finito poi su un salto di roccia. Il giovane è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Pescara

Sono gravi le condizioni di un uomo di 24 anni di origine indiana, che abita a Guardiagrele, dopo un volo nel vuoto di 20 metri lungo il traverso di Fonte Ghiacciata, che si trova sul sentiero che porta al bivacco Fusco sulla Maiella.

Il giovane, con ramponi e piccozza, stava salendo lungo il sentiero ghiacciato, quando proprio in prossimità del traverso di Fonte Ghiacciata, a quota 2.500 metri, è scivolato per circa 200 metri ed è finito su un salto di roccia di 20 metri, finendo alla base dello stesso. L’uomo, che era salito sulla Maiella da solo, al momento dell’incidente si era unito ad una comitiva di sette persone partite da Guardiagrele, alcune delle quali avevano raggiunto il bivacco Fusco dove si erano rifuggiate, rifiutandosi di scendere a piedi dopo aver saputo del rovinoso incidente dell’uomo.

I ragazzi che erano con l’escursionista hanno subito allertato i carabinieri e il 118, che ha attivato il protocollo dei soccorsi in montagna, chiamando il Soccorso alpino e speleologico abruzzese. I soccorritori sono partiti e hanno raggiunto il luogo dell’incidente a bordo dell’elisoccorso del 118 decollato dall’aeroporto di Pescara. Raggiunto il luogo, un tecnico del Soccorso alpino, un medico e un infermiere del 118 si sono vericellati nel punto in cui era il ferito e hanno recuperato il 24enne, risultato subito grave.

L'escursionista è stato trasportato d'urgenza all’ospedale di Pescara, dove è ricoverato in terapia intensiva, in stato di coma, a seguito del trauma cranico e delle fratture multiple, anche al bacino. Il 24enne è grave ed è in prognosi riservata. Hanno contribuito al recupero anche i carabinieri di Rapino e i carabinieri forestali.

I tecnici del Soccorso alpino e speleologico abruzzese sono intervenuti anche sul versante aquilano del Gran Sasso per recuperare due escursionisti rimasti bloccati lungo un sentiero. I due non avevano l’attrezzatura né l’abbigliamento adatto per affrontare un simile percorso.

“Facciamo un appello accorato - spiega il presidente del Soccorso alpino e speleologico abruzzese, Daniele Perilli - a tutti coloro che vanno in montagna, affinché prestino la massima attenzione al proprio abbigliamento, scegliendo con cura anche calzature e attrezzature idonee ad affrontare le escursioni. Non fatevi ingannare dalla mancanza di neve, perché il ghiaccio è ancora più insidioso. Ricordiamo che la montagna è pericolosa e anche le condizioni meteo tendono a peggiorare velocemente. Non si va in montagna senza vedere prima le previsioni meteo, non si parte la mattina tardi e sicuramente occorre un’attrezzatura adeguata alle condizioni del terreno a cui si va incontro”.

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