Oggi esame del dna sul corpo trovato a Vasto. Si tratta di Eleonora Gizzi?

Il corpo era irriconoscibili, ma ci sono elementi che lo riconducono alla maestra di Vasto. Il luogo del ritrovamento è a meno di 2 km dalla casa di famiglia. Il padre: "Sono certo che sia lei, me lo sento"

Eleonora Gizzi

Ci sarà oggi (mercoledì 27 agosto) a Chieti l’esame del dna sul cadavere trovato nella tarda mattinata di ieri (martedì 26 agosto) fra le sterpaglie alla base di un pilone di un viadotto dell’autostrada A14, a Vasto. il pensiero di tutti è andato a Eleonora Gizzi, la maestra scomparsa cinque mesi fa proprio da Vasto.

Sul luogo del ritrovamento è accorso Italo Gizzi, il padre della 34enne di cui non si hanno più notizie dal 28 marzo. “Mi hanno chiamato per farmi parlare con il magistrato, ma non mi hanno fatto vedere il cadavere”, ha spiegato a telecamere e taccuini. Il corpo, infatti, è in avanzato stato di decomposizione, tanto che non è stato possibile stabilire neppure se si trattasse di un uomo e di una donna. Solo l’esame del dna potrà stabilire che si tratta veramente della maestra vastese; e in seguito l’autopsia accerterà la causa della morte.

Italo Gizzi, però, è quasi sicuro che si tratti di sua figlia: "Sono certo che sia lei, me lo sento. La cosa che mi tormenta è che è poco distante da casa, ma soprattutto sono luoghi battuti da chi la cercava”. Il corpo, trovato da un tecnico della Società autostrade durante le verifiche dei piloni, è stato rinvenuto in via Salce, a meno di due chilometri da casa Gizzi. Alcuni elementi sarebbero compatibili con l’identità di Eleonora: l’altezza, 1 metro e 60, il giubbotto. Un paio di stivaletti sarebbero stati trovati poco distante.

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A coordinare le operazioni il vice questore Cesare Ciammaichella. Le indagini sono affidate alla Procura di Vasto, in particolare al pm della Procura di Pescara, Giuseppe Bellelli, in queste settimane applicato nel centro rivierasco. Per i rilievi, oltre alla Scientifica di Vasto, sono giunti in appoggio i colleghi da Lanciano e Chieti e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto. A intervenire nell'immediato i Vigili del Fuoco. Il medico legale è Francesco Parente della Asl provinciale.

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