Cronaca

Allarme erosione costa teatina, Di Giuseppantonio: servono fondi

Le ultime mareggiate hanno reso ancora più difficile la situazione lungo la costa. Necessari ora interventi a difesa del litorale, specie nel tratto fra Torino di Sangro e Rocca San Giovani

La costa teatina rischia l’erosione: le ultime mareggiate hanno reso ancora più difficile la situazione del litorale, il più martoriato d’Abruzzo.

Il presidente della Provincia ha scritto alla Regione per sollecitare l’avvio dei progetti. “Attraverso fondi Fas o anche altri fondi, purché si intervenga nel più breve tempo possibile”.

LE CRITICITA' Nella relazione redatta dall’Ufficio Pianificazione territoriale provinciale si legge che nel comune di Francavilla al Mare i fenomeni di erosione segnalati sono tre, in corrispondenza delle foci dei fiumi Alento e Foro e in prossimità del confine con Pescara; quattro invece sono le frane attive con effetti sulla costa di Ortona. A San Vito Chietino criticità sono state segnalate in località Punta Turchino, Valle delle Grotte e Punta del Guardiano; nel comune di Rocca San Giovanni sono stati segnalati 5 fenomeni di erosione, come nel tratto sud di Fossacesia. A Torino di Sangro, ancora, una delle zone più critiche, sono stati segnalati un importante fenomeno di erosione e una nuova frana attiva in località Lago Dragoni. Fenomeni erosivi infine, anche a Casalbordino, San Salvo e Vasto, dove sono state segnalate anche tre situazioni di degradazione e disgregazione delle rocce a mare e problemi relativi allo sfaldamento dei fronti a mare della necropoli di Punta Aderci.

 “La Provincia nei mesi scorsi ha fatto un grande lavoro di ricognizione tecnica coordinando i Comuni interessati dai fenomeni erosivi e ha elaborato una puntuale mappatura corredandola con una cartografia– dice il presidente Di Giuseppantonio - Purtroppo con il passare del tempo la situazione di degrado del territorio in alcuni punti della costa si è aggravata e così, dopo i danni subiti dal patrimonio paesaggistico e dal sistema turistico in generale, si stanno verificando situazioni che mettono a rischio alcune abitazioni e dunque l’incolumità delle persone”.

Non più rinviabili  da parte degli Uffici della Regione quegli interventi e lavori a difesa del litorale, specie nel tratto compreso fra Torino di Sangro e Rocca San Giovani, dove maggiori sono le criticità. “Non vorremmo – conclude Di Giuseppantonio - che con l’arrivo del maltempo, e in assenza di azioni immediate e concrete, ci ritrovassimo a dover fronteggiare una vera e propria emergenza e, soprattutto, danni irreparabili”.

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