Cronaca

Emergenza idrica e Settimana Mozartiana: esercenti preoccupati

Confcommercio chiede un incontro urgente al presidente dell'Aca per i disagi causati a Chieti e Francavilla. Sul colle intanto, dove fervono i preparativi per la kermesse musicale, il sindaco, a margine di un incontro prefettizio, ribadisce un'equa distribuzione su tutti i Comuni serviti

La settimana mozartiana è alle porte e gli esercenti teatini, alle prese con le continue interruzioni d’acqua subite nelle ultime settimane, temono di non avere la possibilità di offrire adeguati servizi di ristoro ai visitatori. Un problema vissuto anche dai colleghi di Francavilla al Mare, costretti a chiusure anticipate a causa delle carenze idriche proprio nel periodo dell’anno di maggiore affluenza.

Per questo la Confcommercio chiede un incontro urgente con il presidente dell’Aca, Ezio Di Cristoforo, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e quello di Francavilla al Mare, Antonio Luciani per risolvere un disagio che crea problemi non soltanto agli esercenti e alle imprese, ma anche ai singoli cittadini.

“Apprezziamo l'impegno immediato dei sindaci di Chieti e Francavilla per fronteggiare l’emergenza – scrive Angelo Allegrino, presidente provinciale di Confcommercio, nella lettera al dirigente Aca e ai due sindaci - ma crediamo sia arrivato il momento di far tuonare ancora più alta la voce contro queste continue interruzioni, anche per verificare se ci siano responsabilità e da quale parte”.

“A Francavilla – prosegue -  le pure programmate chiusure notturne, creerebbero danni inimmaginabili alle imprese”. Non solo bar e ristoranti, ma anche alberghi, stabilimenti balneari, bed&breakfast, affittacamere, pub, campeggi, piscine, che registrano il tutto esaurito in queste settimane. “Quale turista – chiede provocatoriamente Allegrino - si sognerebbe di venire a soggiornare sapendo, che dopo una data ora, si deve ritornare in albergo perchè altrimenti non può fare la doccia?”.

A Chieti il problema è lo stesso: si avvicina la settimana mozartiana, uno degli eventi più importanti e attesi in città. E già dai giorni scorsi bar e ristoranti, alle prese con le chiusure programmate dell’acqua, sono stati costretti a chiudere in anticipo, proprio nelle ore in cui il passeggio aumenta, con conseguente aumento dei clienti e del guadagno.           

 Allegrino rivolge domande ben precise ai vertici dell’Aca: “Quando ci saranno le prossime chiusure? Le riserve delle nostre imprese terranno la botta delle chiusure? Perché non avete ascoltato le categorie commerciali per metterle al corrente della situazione?”. E conclude con una richiesta: “Noi vogliamo essere ascoltati, non per il piacere fine a se stesso di sedere ad un tavolo istituzionale, ma per contribuire, se necessario, a limitare e a ridurre a zero i disagi per le imprese rappresentate. Attendiamo, quindi, dall'ACA un’urgente convocazione di Confcommercio Chieti, ai prossimi incontri”.

L’appello degli esercenti è già stato accolto dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che stamani (venerdì 6 luglio), ha incontrato il prefetto Fulvio Rocco De Marinis per discutere dell’emergenza idrica e concordare un coordinamento tecnico gestito dalla prefettura.

“Non è più tollerabile – dice Di Primio - che comunicazioni Aca trasmesse in tempi e modalità poco programmate o all’ultimo minuto mettano in ginocchio l’intera mia città a danno dei cittadini, dell’ospedale, dell’università, degli esercizi commerciali e di quanti risiedono a Chieti”.

Per il sindaco “l’emergenza idrica va affrontata attraverso la collaborazione e la buona programmazione di tutti. I diritti dei cittadini residenti nelle zone in cui si effettua la chiusura idrica (soggetti a notevoli disagi) sono, infatti, i medesimi di coloro che abitano in territori ove non è stata effettuata mai nessuna interruzione”. Ritiene che l’emergenza vada “distribuita in egual misura su tutti i Comuni serviti da Aca”.


E proprio considerando l’inizio imminente della settimana mozartiana, il primo cittadino chiede “un sempre più serrato confronto tra tecnici dell’Aca e amministrazioni comunali”.

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