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Emergenza cinghiali, i cittadini si organizzano con la pagina Facebook per gli avvistamenti

Un angolo virtuale chiamato Emergenza cinghiali in Val di Sangro per cercare, con le segnalazioni, di combattere il pericolo degli ungulati. Ma gli allarmi dei sindaci restano inascoltati

Sta diventando una vera piaga la nutrita presenza di cinghiali nell'intera provincia di Chieti e specialmente in Val di Sangro. Al punto che i tanti che hanno avuto incontri più o meno ravvicinati con gli ungulati si sono radunati su una pagina Facebook, chiamata "Emergenza cinghiali in Val di Sangro", dove ci si scambiano segnalazioni e aneddoti su episodi più o meno pericolosi. 

L'ultimo avvistamento risale alla serata di ieri (domenica 9 ottobre), quando intorno alle 23 a Lanciano, in località Villa Elce, è stato avvistato un branco da una ventina di esemplari. Ma negli ultimi tempi le segnalzioni sono ormai innumerevoli e sempre più pericolose, considerato che, oltre a distruggere le coltivazioni, i cinghiali sono un pericolo reale per gli automobilsti. 

Risale al mese scorso l'incidente in cui perse la vita Daniela Martorella, operaia della Sevel originaria di Bomba: il collega che era alla guida dell'auto, perse il controllo del mezzo proprio per schivare un cinghiale. E non è raro imbattersi negli ungulati, a tutte le ore, in diverse località della provincia, a cominciare da Orsogna, dove da tempo il sindaco Fabrizio Montepara lancia l'allarme sull'emergenza nella sua città, tuttora inascoltato. Meno di un mese fa, quaranta sindaci del chietino hanno emanato un'ordinanza di abbattimento; il prefetto, però, l'ha bocciata per motivi di sicurezza. E i cinghiali continuano a scorrazzare indisturbati fin dentro i centri urbani.

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