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Slitta a marzo il voto per la Camera di commercio, ecco tutti i candidati

Fra esclusioni, ripescaggi, tradimenti e colpi di scena, si sposta a fine mese la firma del decreto del presidente con cui verrà convocato il primo consiglio camerale che eleggerà il nuovo presidente. Sarà l'ultimo prima della obbligata fusione con Pescara

Mentre la Camera di commercio di Pescara approva all’unanimità, nella seduta di ieri (venerdì 20 febbraio), la fusione con quella di Chieti, non è ancora certa la data in cui sarà convocato il nuovo consiglio teatino, che eleggerà, presumibilmente a marzo, il successore di Silvio Di Lorenzo alla presidenza.

Quel che è certo, al momento, è che il termine ultimo per indicare i consiglieri designati dalle varie associazioni è slittato ulteriormente, questa volta al 26 febbraio, per consentire la regolarizzazione del candidato di Confcooperative, Pietro Iacobitti, che aveva presentato osservazioni contro una presunta irregolarità nella sua designazione riscontrata dalla Regione.

Secondo l’ente, infatti, il presidente provinciale di Confcooperative non avrebbe potuto fare il consigliere della Camera di commercio, in quanto pensionato. Ma Iacobitti ha dimostrato che la norma che vieta ai pensionati di far parte degli organismi di governo vale solo qualora vengano designati dalle pubbliche amministrazioni. Alla fine, l’avvocatura regionale gli ha dato ragione e alla Regione, ieri (giovedì 19 febbraio), non è rimasto che inviare una comunicazione a tutte le associazioni coinvolte per informare delle novità.

Teoricamente, dunque, visto che sono decaduti i limiti di età, potrebbero cambiare anche alcuni degli altri 27 consiglieri (una volta escluso, al posto di Iacobitti era stato designato il presidente regionale di Confcooperative Franco Ricci). Ma sembra difficile che nei prossimi 6 giorni possano esserci modifiche nei nomi già stabiliti da tempo.

Una volta che il presidente della Regione D’Alfonso firmerà il decreto di convocazione, i 28 consiglieri si riuniranno per eleggere il nuovo presidente della Camera di commercio. A meno di ulteriori colpi di scena, il nome prescelto è quello di Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa e figlio di Dino Di Vincenzo, alla guida dell’ente dal 1999 al 2009 e scomparso 3 anni fa.

Di Vincenzo, espressione di Confindustria, l’organizzazione più potente con 6 consiglieri espressi, attualmente ha l’appoggio di 16 su 28. Una maggioranza inutile nelle prime due votazioni, quando serve la maggioranza dei 2/3, ma che potrebbe eleggerlo presidente già dalla terza, quando è sufficiente la maggioranza assoluta.

Colpi di scena e cambi di programma, in realtà, si sono già consumati nei giorni scorsi. Fino all’inizio di questa settimana, il nome più papabile era quello di Letizia Scastiglia, direttrice provinciale Cna, espressione di Rete Imprese Italia, ossia l’unione delle associazioni di commercio, artigianato e agricoltura. È accaduto però che, a causa di scaramucce e inadempienze non meglio chiarite, dopo un accordo che durava da mesi e siglato in tre diversi documenti, l’ultimo di appena una decina di giorni fa, i 3 consiglieri di Confcommercio e quello di Confartigianato siano passati sull’altro fronte, firmando lunedì sera un accordo in appoggio a Di Vincenzo.

Un transito non da poco, considerando che ha fatto precipitare Scastiglia, dalla maggioranza di 16 voti, alla minoranza di 12. La reazione del progetto Rete Imprese Italia è stato un comunicato al vetriolo, che non accusava direttamente, ma lasciava chiaramente intendere i destinatari: “La lealtà – si legge – come il manzoniano coraggio, non è merce in vendita: se uno non ce l’ha, non se lo può dare”.

Dopo quello che da tanti è stato visto un “tradimento”, risulta difficile che l’elezione del presidente possa riservare altre sorprese. Ecco i candidati, a meno di ripensamenti dell’ultima ora.

Confindustria: Roberto Di Vincenzo, Angelo De Cesare, Marco Mari, Nicola Argirò, Enrica Chiacchiaretta, Eliana Rocca

Confesercenti: Lido Legnini, Alessandra Carulli, Francesco Menna

Confcommercio: Marisa Tiberio, Roberto Di Cicco, Donato Impicciatore

Cna: Letizia Scastiglia, Savino Luciano Saraceni

Uni-Pmi: Fabio Travaglini, Danilo Cavalieri

Cia: Ottaviano Alfonso, Nicola Sichetti

Coldiretti: Giordano Nasini, Sandro Polidoro

Confcooperative: Pietro Iacobitti

Uil: Mario Miccoli

Ordini professionali: Mario Di Paolo

Casartigiani: Dario Buccella

Upa: Federico Del Grosso

Confartigianato: Francesco Angelozzi

Banche: Guido Serafini

Consumatori: Paolo De Cesare

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