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Elettrodotto Villanova-Gissi, il M5S chiama in causa Di Primio

Si chiederà al sindaco di prendere una posizione netta. Ieri sera la riunione dei Comitati presso l'hotel Enrica di Brecciarola. Promossa un'azione legale collettiva contro Terna

Il Movimento 5 Stelle chiederà al sindaco Umberto Di Primio, appena rieletto alle ultime amministrative, per quale motivo non abbia mai preso posizione in maniera netta contro la realizzazione dell'elettrodotto Villanova-Gissi nel territorio del Comune di Chieti. E' quanto emerso ieri sera nel corso di una riunione che i Comitati No Terna hanno tenuto presso l'hotel Enrica di Brecciarola.

Per la capogruppo regionale Sara Marcozzi (presente all'incontro insieme ad Andrea Di Ciano e ad altri esponenti pentastellati), “Noi siamo abituati a pensare che meglio di come stiamo, non possiamo stare. Questa non è la normalità: dobbiamo pretendere i nostri diritti, e se non riusciamo a cambiare mentalità non usciremo mai da questo fosso. I cittadini devono vivere in un Comune con un’amministrazione che faccia il proprio dovere, e lo dobbiamo pretendere tutti quanti. Dobbiamo instillare negli altri il rispetto della normalità”.

I grillini sostengono che Di Primio non si sarebbe mai presentato alla Conferenza dei Servizi per far valere le ragioni della sua città, dando di conseguenza "carta bianca a Terna”. Ecco perchè, secondo il M5S, bisogna “inchiodare l’amministrazione alle sue responsabilità”. Durante l'assemblea pubblica sono stati affrontati, insieme all'attivista Mariapaola Di Sebastiano, alcuni argomenti legati alla costruzione dell'elettrodotto, in modo da capire anche il tipo di apporto che ognuno possa dare alla risoluzione della questione, che viene ritenuta "complessa" e da affrontare "sotto diversi punti di vista".

E' stato ricordato che l’elettrodotto 380 kV Villanova-Gissi, a doppia terna, vedrà la realizzazione di 151 sostegni alti fino a 80 metri e uniti da 18 cavi: "Un'opera imponente - affermano i Comitati - che devasterà irrimediabilmente 70 km di incantevoli colline, rendendo impossibile qualsivoglia sviluppo agricolo e turistico". Come "ultimo atto d’amore verso il nostro territorio", i Comitati hanno anche promosso l'avvio di un'azione legale collettiva cui è possibile aderire attraverso una donazione.

E mentre l'amministrazione di Casalincontrada, rappresentata dal sindaco Vincenzo Mammarella, ha fatto sapere che il 1° luglio verrà votata una delibera con cui il Comune rinuncerà a 250.000 euro offerti da Terna come ecoristoro, è stato altresì annunciato che l’8 luglio ci sarà a Lanciano una manifestazione, a partire dalle 16.30 in contrada Sant’Onofrio.

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