Elettrodotto Villanova-Gissi: Terna, “Lavori legittimi e in regola”

La società interviene sulla realizzazione dell'impianto per dire che "le attività in corso in questi giorni sono assolutamente coerenti con la normativa vigente"

Terna Spa rompe il silenzio. La società, che fino a questo momento aveva scelto sempre di non replicare alle proteste e alle rimostranze dei cittadini che si oppongono all'elettrodotto Villanova-Gissi, ora interviene per dire la sua sulla costruzione dell’impianto, rallentata in questi giorni da numerosi sit-in.

L'obiettivo, finora raggiunto, è stato quello di bloccare l'esproprio dei terreni, senza il quale non si possono proseguire i lavori. Tuttavia, come si legge in una nota, “Le attività in corso in questi giorni non sono né illegittime né illegali, come da alcuni dichiarato, ma coerenti con le normative vigenti”.

Terna precisa che “i tecnici della società, nell’espletamento delle proprie mansioni, hanno sempre mantenuto un comportamento composto di fronte alle numerose ingiurie reiterate da parte di alcuni esagitati, probabilmente degli intrusi, che hanno approfittato della situazione", e ricorda che sta operando “nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità previste dal Decreto di Autorizzazione dell’opera e della normativa in materia".

La società afferma che tale documento è stato "pubblicato e contestualmente affisso sull’Albo Pretorio di tutti i Comuni interessati", rispondendo così a chi sostiene che sia stato commesso un falso in atto pubblico perchè in realtà il decreto non sarebbe stato affisso.

Lo scorso 11 novembre si è tenuto un tavolo, promosso dal governatore D'Alfonso, al quale hanno partecipato i sindaci o i rappresentanti dei 16 Comuni interessati insieme alle associazioni e i cittadini degli stessi Comuni: in quella occasione, "Terna si è resa disponibile all’ascolto delle istanze dei territori e ha concentrato le attività di cantiere sull’immissione in possesso nel pieno rispetto dei tempi e delle modalità previste dal Decreto di Autorizzazione, della normativa in materia e dello stato di consistenza dei fondi interessati dalla costruzione”.

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Lo stesso D'Alfonso si è fatto vedere ieri a Casacanditella in occasione dell'ultima mobilitazione, in ordine di tempo, da parte dei manifestanti. Terna conclude sostenendo che l'Abruzzo è “una tra le regioni italiane con il maggiore deficit energetico" e che l'elettrodotto servirà proprio a colmare questo gap.

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