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Elettrodotto Villanova-Gissi, Comitati ricevuti dal Prefetto

Chiesto il blocco immediato dei lavori. Ma il dottor Corona ha detto di no: "Non è una questione di mia competenza". Via libera, dunque, alle immissioni del prossimo 22 settembre

Dopo un sit-in di oltre un'ora e mezza, i Comitati che si oppongono alla realizzazione dell'elettrodotto Villanova-Gissi sono stati ricevuti questa mattina dal Prefetto di Chieti. Alle 11,40 una delegazione di circa 20 persone è entrata nel palazzo per confrontarsi a quattr'occhi con il dottor Antonio Corona e chiedergli il blocco immediato dei lavori per acclarati abusi edilizi, ma l'esito è stato deludente e non ha assolutamente soddisfatto il fronte "No Terna".

Il Prefetto, infatti, pur essendosi dimostrato disponibile ad ascoltare le istanze dei manifestanti, ha detto di non poter accontentare la loro richiesta in quanto la questione non è di sua competenza. Corona sostiene di non essere in grado di intervenire e, soprattutto, di non poter accogliere la domanda di sospensione dei cantieri perchè spetta alla Magistratura il compito di prendere eventuali decisioni in tal senso.

EQUIDISTANZA - Il Prefetto ha voluto, sostanzialmente, assumere una posizione super partes, affermando che se da un lato ci sono i cittadini (e le amministrazioni comunali, oggi rappresentate dal vicesindaco di Lanciano Pino Valente e dal sindaco di Castel Frentano Gabriele D'Angelo) che parlano di palesi illegalità nella costruzione dell'opera, dall'altro c'è una Società che sostiene invece di aver agito correttamente, con tutte le autorizzazioni necessarie. Di conseguenza è stata respinta anche l'ipotesi di una sospensiva "di mediazione", cioè uno stop temporaneo ai lavori in attesa che la giustizia faccia chiarezza sulla regolarità o meno degli stessi.

LA PROCURA - Va ricordato che l'indagine recentemente avviata dalla Procura di Pescara per accertare possibili violazioni normative da parte di Terna si è chiusa con l'archiviazione, ma i Comitati, a cominciare dal perito industriale Antonio Di Pasquale, sono intenzionati a chiedere la riapertura del procedimento. Al momento, dunque, il fronte No Elettrodotto ha perso forse una battaglia, ma non la guerra, ed è pronto a continuare la propria lotta già il prossimo 22 settembre, quando ci saranno nuove immissioni sui terreni a Casacanditella, Atessa e Lanciano. 

NUOVO SENSO CIVICO E GIULIA BONGIORNO - Questa mattina c'era in corso Marrucino anche un'ampia rappresentanza di Nuovo Senso Civico, associazione ambientalista che si batte da tempo per la difesa del territorio frentano, una delle zone interessate dal passaggio dell'elettrodotto. Il presidente Alessandro Lanci si è espresso su quello che lui stesso definisce "il tentativo di Terna di intimidire i propri oppositori attraverso la deposizione di denunce da parte dell’avvocatessa di grido Giulia Bongiorno". La nota penalista, infatti, è stata vista presso la Procura di Lanciano a fare alcuni esposti in previsione dei nuovi espropri previsti nei prossimi giorni. Secondo Lanci, tutto ciò "dimostra quanto Terna cominci ad avere timore degli abruzzesi e come il progetto inizi seriamente a vacillare. Il tentativo di Terna, quindi, è destinato al fallimento perché il Coordinamento, oltre ad avere incondizionata fiducia nei confronti di Procura, Polizia Giudiziaria e Giudici del Tribunale di Lanciano, trae forza da questo episodio".

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