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"E se l'elettrodotto crolla?": l'opera di Terna finisce a Le Iene

Il contestato elettrodotto Villanova-Gissi è finito sotto l’occhio delle Iene. Nella puntata andata in onda ieri sera (domenica 10 aprile), infatti, l’inviata Nadia Toffa, che già l’anno scorso aveva realizzato un servizio sull’acqua avvelenata di Bussi, ha mostrato il suo viaggio in Abruzzo alla ricerca di verità e certezza sull’opera di Terna. 

Nodo cruciale del servizio della trasmissione di Italia Uno, dall’eloquente titolo “E se l’elettrodotto crolla?” il fatto che l’elettrodotto sia realizzato, in molti punti, su territori a rischio idrogeologico. Un particolare reso ancora più pericoloso dal fatto che a ridosso del tracciato c’è un metanodotto. 

Fra gli altri, Toffa ha intervistato il presidente del Forum abruzzese per l’acqua Augusto De Sanctis, l’attivista Maria Paola Di Sebastiano, il geologo dell’università d’Annunzio Francesco Stoppa, il governatore Luciano D’Alfonso e Silvia Ferrante, l’attivista di Paglieta citata in giudizio da Terna per migliaia di euro, i sindaci di Lanciano, Mario Pupillo e Castel Frentano, Gabriele D’Angelo. 

E a decretare la pericolosità dell’elettrodotto è un documento prodotto proprio dalla Regione, secondo cui 55 tralicci fra i 150 previsti dal progetto sarebbero su una “frana attiva”. Eppure, come confermato sempre da documenti dell’ente, non sarebbero stati effettuati studi geologici preventivi.

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