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Eduscopio, la classifica dei licei: nel chietino vince quello di Casoli

Il portale della fondazione Agnelli stila la graduatoria dei migliori istituti superiori d'Italia dopo aver seguito la carriera universitaria di oltre 700mila diplomati: il punteggio è dato dal voto di diploma e dai crediti conseguiti all'università

Manca poco al periodo delle pre-iscrizioni agli istituti superiori, a cui nel 2016 faranno il proprio ingresso i ragazzi della classe 2002. A soli 14 anni, però, non è facile fare una scelta che potrebbe determinare notevolmente il proprio futuro, specialmente se non si hanno particolari propensioni o preferenze. E, ancora più arduo, è scegliere un istituto che non sia solo poco distante da casa e facile da raggiungere, ma anche valido e utile per la propria formazione.

Salvagente per ragazzi e famiglie è il portale Eduscopio, della fondazione Agnelli, che valuta la qualità di oltre 4mila istituti in tutta Italia. Un sito gratuito e intuitivo che, da qualche anno, valuta la qualità degli istituti superiori italiani con un dato che appare lontanissimo: i risultati degli studenti universitari. In base alla scuola di provenienza, la fondazione ha analizzato i risultati, durante il primo anno di università, di 700mila diplomati di tutta Italia, grazie ai dati forniti dall’Anagrafe nazionale degli studenti universitari del ministero dell’Istruzione.  

Gli indicatori che vanno a formare la performance finale sono sia il voto di ciascun esame, sia il numero di crediti ottenuti durante l’anno accademico, che insieme formano l’indice Fga, in cui i due criteri hanno lo stesso identico peso. E i risultati sono sorprendenti: nelle prime 24 ore dalla messa online, l’indice Eduscopio 2015 è stato già consultato da quasi 77mila utenti unici. 

Ma che figura fanno le scuole di Chieti e provincia? Il migliore in assoluto, con l’indice di Fga più alto, è il liceo scientifico Algeri Marino di Casoli, che ottiene un punteggio di 78,97. Qui, i diplomati hanno ottenuto un voto medio di 83,1 e l’88 per cento di loro si è immatricolato all’università, superando brillantemente il primo anno per potersi iscrivere al secondo. La media regionale fra le scuole dello stesso indirizzo di studi è dell’82 per cento. Fra i licei scientifici teatini seguono il Masci di Chieti e il liceo scientifico tecnologico Luigi di Savoia. 

Buoni risultati anche per gli indirizzi umanistici. Sul podio dei licei classici chietini sale il teatino Giambattista Vico, con un indice Fga di 72,8. L’85 per cento dei diplomati del Vico, con una media di valutazione di 81,1, ha superato il primo anno di carriera universitaria, contro una media regionale dell’82 per cento. Secondo e terzo posto vanno al Vittorio Emanuele di Lanciano e, un po’ a sorpresa, all’Iri school, istituto paritario di Francavilla al Mare.

Solo due scuole del chietino da valutare per quanto riguarda l’indirizzo scienze umane, quello che una volta era il liceo pedagogico. Il De Titta di Lanciano vince sull’Isabella Gonzaga di Chieti. La scuola frentana vanta un indice Fga di 51,89 e diplomati con un voto medio di 77,5: fra questi, il 51 per cento ha superato indenne il primo anno di università, in linea con la media regionale.

Il liceo Isabella Gonzaga di Chieti si riscatta sull’indirizzo linguistico, salendo sul primo gradino del podio, seguito dal De Titta di Lanciano e dall’istituto privato Rossetti di Chieti. La scuola della Civitella ottiene un indice Fga di 63,24: qui la media del diploma è di 77,2 e il 73 per cento dei diplomati si iscrive al secondo anno di università; la media regionale non supera il 68 per cento. 

Chiudono la classifica gli istituti ad indirizzo tecnico. Per quanto riguarda il settore economico, l’Algeri Marino di Casoli conquista un altro primato, seguito dall’istituto tecnico Enrico Fermi di Lanciano e dal Luigi Einaudi di Ortona; solo quarto il Galiani-De Sterlich di Chieti. La scuola di Casoli ha un indice Fga di 46,84, a cui contribuisce il voto medio della maturità di 81,6. I diplomati che scelgono l’università sono una minoranza: di questi, solo il 36 per cento prosegue oltre il primo anno, contro la media regionale del 39 per cento. 

Sul fronte tecnologico, il migliore risulta l’industriale Luigi di Savoia di Chieti, con un indice Fga di 59,78 e un voto medio del diploma di 75,4. Il 37 per cento dei diplomati continua l’università dopo il primo anno: la media regionale è del 31 per cento.

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