Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca San Martino

Cattivi odori e bruciori alla gola al depuratore San Martino: denunciate due persone

Sono accusate di aver esercitato attività di depurazione di rifiuti liquidi provenienti da terzi, nonostante la specifica sezione dell’impianto chimico-fisico non fosse più funzionante da diverso tempo

Immagine di repertorio

Le numerose segnalazioni del Wwf sui cattivi odori dal depureatore di San Martino non sono cadute nel vuoto: i carabinieri forestali, infatti, hanno denunciato due persone.

L'ultima denuncia dell'associazione ambientalista risale a pochi giorni fa, quando, ancora una volta, i residenti della zona hanno lamentato bruciori alla gola e odori insopportabili nei pressi dell'impianto. 

A quel punto, sono scattate le indagini del nucleo Nipaaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale) e della locale stazione dei carabinieri forestali, che insieme ai tecnici dell'Arta hanno effettuato ulteriori accertamenti nell'impianto di depurazione in gestione al Consorzio di bonifica centro. 

Il controllo ha portato alla denuncia di due persone, che sono accusate di aver continuato ad esercitare attività di depurazione di rifiuti liquidi provenienti da terzi, nonostante la specifica sezione dell’impianto chimico-fisico, deputata proprio all’abbattimento delle esalazioni e dei vapori prodotti, non fosse più funzionante da diverso tempo.

Agli indagati, sono stati contestati i reati previsti dall’articolo 674 del codice penale “getto di sostanze pericolose nell’aria, atte a molestare le persone” e articolo 29 quattuordecies co.3 lett. B) D.L.gvo 152/06 – “inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (A.I.A)". Rischiano l'arresto fine a un mese o l'ammenda fino a 206 euro e un'ammenda di una somma compresa fra 5mila e 26mila euro.

"Rispondere con tempestività e solerzia a rilevanti emergenze sollevate dal territorio e dalla comunità, specialmente se reiterate nel tempo e potenzialmente nocive per la salute pubblica oltre che per l’ambiente, rimane una delle priorità d’intervento per i carabinieri forestali. In particolare in questo specifico settore, ove anche condotte colpose od omissive possono rappresentare una seria minaccia per l’ambiente e per la pubblica incolumità", commenta la comandante tenente colonnello Tiziana Altea.

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