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Spaccia in casa marijuana e cocaina, parrucchiere in manette

Arrestato D.N.D, 36 anni, nato a Lanciano, ma residente a Pescara. Nel suo appartamento c'erano droga, materiale per il confezionamento e soldi contanti. Denunciata a piede libero la convivente

Finisce in manette mentre è al lavoro, perché i poliziotti trovano la droga in casa sua. L’arrestato è D.N.D., classe 1981, parrucchiere nato a Lanciano, ma residente a Pescara. 

Il suo arresto, ieri, è arrivato al termine di un’operazione condotta dalla squadra mobile della questura di Chieti, in collaborazione con personale della mobile di Pescara. 

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla droga e, nei giorni scorsi, gli agenti hanno saputo che nell’abitazione di via del Santuario, a Pescara,  che condivide con la compagna, conduceva un’attività di spaccio. Così, ieri pomeriggio, hanno bussato alla porta di casa. 

In quel momento c’era solo la donna, D.F.D., 29 anni, che spontaneamente ha mostrato agli agenti un barattolo, posto su un mobile del soggiorno, con 20 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Nel frattempo, gli agenti sono andati a prendere D.N.D. nel negozio di parrucchiere in cui lavora. Lo hanno portato a casa e hanno proceduto con la perquisizione domiciliare. 

Nell’appartamento c’erano altri 200 grammi di marijuana nascosti in un mobile del salotto, otto ovuli in nylon contenenti cocaina per un peso di quasi 10 grammi nascosti in camera da letto, e materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre, in casa erano custoditi 1.300 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente il provento dell’attività di spaccio. 

D.N.D. è stato arrestato e portato in carcere, mentre la compagna, incensurata, ha ricevuto una denuncia a piede libero.

Gli agenti della questura di Chieti, ieri, sono stati impegnati anche in servizi di controllo del territorio provinciale, anche con l’ausilio del reparto prevenzione crimine di Pescara. In totale, sono state identificate 97 persone, controllati 76 veicoli ed elevate un centinaio di contravvenzioni al codice della strada. Tra le persone controllate c’erano anche due stranieri, entrambi irregolari sul territorio italiano, nei confronti de quali il prefetto ha emesso due decreti di espulsione.

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