Cronaca

Dossier Caritas 2010: aumentano le nuove povertà

Presentato il Rapporto 2010 sulle povertà redatto dalla Caritas diocesana: in aumento il numero degli italiani che si rivolgono ai centri di ascolto, sono soprattutto le donne a chiedere aiuto

Non è più solo la povertà intesa come condizione economica in senso stretto a scandire questo momento di crisi. Ad essa si aggiungono le cosiddette nuove povertà, determinate da quel senso di insicurezza, di instabilità che è sinonimo di fragilità delle relazioni, precarietà lavorativa, insicurezza sociale, malattia e senso di inadeguatezza.

La fotografia scattata dal Dossier Caritas 2010, presentato questa mattina dall’arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto Monsignor Bruno Forte, dalla vice direttrice Caritas diocesana Valeria La Rovere, da don Enrico D’Antonio e dagli altri operatori parla chiaro: in provincia di Chieti sta crescendo il numero dei nuovi poveri. I dati di Gemino: un progetto on line di tipo sociale a cui hanno aderito Comune di Chieti, Provincia, Croce Rossa Italiana e Caritas, evidenziano l’incremento di 457 nuovi utenti al 15 novembre 2011, rispetto ai 337 del 2010, ai 294 del 2009, ai 271 nel 2008 e ai 240 nel 2007.

Una scalata fatta soprattutto di donne, che si fanno portavoce dei bisogni della famiglia e chiedono aiuto ai centri di ascolto. “Le nuove povertà abbracciano varie categorie: disoccupati, precari, anziani soli, giovani coppie, genitori single, famiglie con a carico persone bisognose o non autosufficienti – spiega Valeria La Rovere – dietro i numeri ci sono le storie di vita delle persone che nell’ultimo anno si sono rivolte alla Caritas”.

C’è bisogno di parlare, secondo Monsignor Bruno Forte “è difficile trovare ascolto quando si parla di dolore. Non abbiamo la bacchetta magica, ma dobbiamo incoraggiare la fiducia, ad esempio delle banche alle imprese, affinché diano prestiti a queste ultime, evitando che spariscano. Mi appello agli imprenditori, alle autorità politiche, che non devono chiudere gli occhi davanti alla disperazione”.

La povertà crescente è un’emergenza e coinvolge sia stranieri che italiani: oggi circa il 58% dei connazionali in provincia di Chieti si rivolge alla Caritas, la percentuale di stranieri che fa lo stesso è il 42. Tra gli stranieri, 104 vivono in affitto presso privati, 30 hanno trovato una casa in affitto presso un ente pubblico, 24 sono ospiti presso privati, 16 hanno un'abitazione di proprietà, ma c'è anche chi dorme in auto o in una casa abbandonata. Il reddito mensile, quando non è nullo, è compreso tra i 250 e i 500 euro. Chi si rivolge ai centri di ascolto della diocesi chiede soprattutto beni materiali e servizi, ma anche ascolto e lavoro. 

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