Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Cresce la disoccupazione femminile, a Chieti un progetto per la città

È un 8 marzo all'insegna della riflessione quello di Chieti e di tutto l'Abruzzo, dove la disoccupazione femminile è aumentata di 10 mila unità negli ultimi 4 anni. In città parte il progetto "Chieti più al femminile" ma è polemica sulle pari opportunità

Non solo mimose e feste, ma un intervento concreto in favore delle donne, dall’occupazione alla famiglia. È un 8 marzo all’insegna della riflessione quello di Chieti e di tutto l’Abruzzo.

A partire dalla Cisl regionale, che lancia l’allarme: le donne disoccupate sono il 10 per cento. Sebbene la forza lavoro femminile sia in aumento, passando da 216 mila del 2009 a 223 mila del 2011, oggi le donne inattive in Abruzzo sono 465 mila, 10 mila in più rispetto a quattro anni fa. E il dato è quasi il doppio di quello maschile.

Sulla scia di questi dati il coordinamento donne della Cisl onora la ricorrenza dell’8 marzo con la solidarietà, puntando l’attenzione sulle donne in difficoltà, sui loro figli e sulle associazioni di volontariato che operano per loro. Dopo l’adesione alla campagna adozione di una sindacalista birmana dello scorso anno, stavolta la scelta è andata all’associazione di volontariato Angelo custode di Scerne di Pineto (Teramo), che si occupa di bambini e adolescenti in difficoltà.

Anche la Regione punta sulle donne, riservando tre milioni al progetto europeo “La crescita è donna”, che prevede interventi per favorire l’occupazione femminile e permettere alle donne di conciliare la famiglia con il lavoro. In concreto, ci saranno incentivi per la creazione di nuove imprese e aiuti alle aziende che attiveranno rapporti di consulenza con giovani professioniste abruzzesi. In più, le donne con famiglia saranno aiutate nell’inserimento lavorativo. Secondo l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, “l’apporto delle donne è indispensabile alla crescita del sistema Italia e del sistema Abruzzo”.

A Chieti invece la politica riflette sull’importanza femminile con due proposte. L’istituzione dell’ufficio delle pari opportunità e l’adesione alla carta europea per l’eguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, approvata all’unanimità dal consiglio comunale. Il sindaco Umberto Di Primio si dice convinto che “ogni donna debba essere messa in grado di esprimere le proprie potenzialità”.

E l’adesione alla carta europea, che incoraggia gli enti locali ad abbattere le disparità, potrebbe essere il primo passo per il riconoscimento del ruolo delle donne anche in un comune in cui operano soltanto un consigliere donna e un assessore donna.

Proprio quest’ultima, l’assessore alle Pari opportunità Emilia De Matteo, spiega che “verrà redatto un piano d’azione per la parità che fissi le priorità necessarie alla sua realizzazione e promuova azioni congiunte degli enti firmatari”. E il prossimo 14 marzo alle 17.30, nella sede dell’8° settore, ci sarà la prima riunione del progetto “Chieti più al femminile”, in cui potranno incontrarsi tutte le donne disposte a dare il proprio punto di vista per cambiare la città.

Ma sulle pari opportunità in Provincia è polemica. Perché il Pd ricorda in una nota che proprio l’8 marzo dell’anno scorso aveva proposto la creazione di una commissione pari opportunità. Allora l’assessore delegato Gianfranca Mancini chiese di aggiungere correttivi al testo. Ma secondo l’opposizione la sua bozza non sarebbe mai arrivata, bloccando inevitabilmente l’istituzione di una commissione.

Intanto oggi alle 11.30 in Provincia sarà presentata la guida dedicata alle donne dal titolo “Una opportunità fra istituzioni e società”.

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