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Ex Sogeri Tollo, la Forestale: "I rifiuti sotterrati hanno contaminato la falda"

Confermata la presenza di sostanze inquinanti e scoperti altri rifiuti al di fuori dell'area messa in sicurezza all'ex Fornace Gagliardi. Quattro denunce

Sono in corso le indagini del Corpo Forestale, coordinato dal pm di Chieti Giuseppe Falasca, nel sito della ex Sogeri a Tollo. Il lavoro della Forestale, partito due anni fa, ha messo in luce gravi problematiche ambientali legate allo stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi. Le indagini hanno evidenziato che i rifiuti sotterrati “in sicurezza” avrebbero in realtà contaminato la falda, contaminazione aumentata da altri rifiuti trovati dove non era previsto che fossero.

“Oltre a quanto ammassato  all’interno di due capannoni dentro dei big-bags oggi rimossi a seguito di provvedimenti per il risanamento dell’area adottati dalla Regione Abruzzo, dalle analisi effettuate è emersa infatti la presenza di sostanze inquinanti nella falda, provenienti dai rifiuti tombati sottoterra dentro e fuori l’area di cosiddetta messa in sicurezza” si legge in una nota della Forestale.

La pervicacia degli uomini del Comando Stazione Forestale di Ortona e il determinante contributo dell’Arta, oltre a mettere in luce il problema, sono stati decisivi per l’adozione di immediate misure di tutela a favore di quanti gravitano attorno ed a valle di questa fonte d’inquinamento: è stato infatti bloccato lo scarico diretto delle acque reflue nel Torrente Venna, che poi confluisce nel Foro, grazie al posizionamento di vasche a tenuta, sono stati rimossi tutti i big bags contenuti nel capannone, sono state interessate e coinvolte tutte le autorità e gli enti preposti alle procedure di messa in sicurezza dell’area. Il sindaco di Tollo  ha dunque predisposto un’Ordinanza atta a vietare gli attingimenti nel torrente Venna.

Quattro persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per  rispondere della presenza di rifiuti al di fuori dell’area MISPE, delle motivazioni per cui si sono rilevati  valori anomali di sostanze inquinanti nelle falde e nelle acque di scarico, e delle conseguenze sulla salubrità ambientale derivanti da tali condotte illecite. VIDEO: TOLLO E LA DISCARICA DELLA VERGOGNA IN TV

L’AREA FORNACE GAGLIARDI Nel mese di luglio scorso l’intera area è stata sequestrata assieme al sistema di convogliamento delle acque reflue nel torrente Venna. Il monitoraggio delle acque sotterranee, tramite piezometri, ha confermato la presenza di Manganese, Nichel, Ferro, Cromo totale, Boro, Nitriti, Solfati e Floruri con valori al di sopra dei parametri di legge. Inoltre, nelle acque meteoriche, quindi di ruscellamento, è stata confermata la presenza di sostanze (Solfati e Cloruri) riconducibili ad alcune tipologie di rifiuti interrati

A questo si è infine aggiunta la scoperta, nel corso di ulteriori accertamenti, di rifiuti speciali interrati al di fuori dell’area cinturata, ovvero in un’area che durante i lavori di messa in sicurezza, finanziati dalla Regione Abruzzo nell’anno 2009, era stata infondatamente dichiarata incontaminata.

I rifiuti, a pochi metri dal torrente Venna, portati alla luce per ora in piccola parte con l’ausilio di un escavatore, sono risultati della stessa tipologia di quelli contenuti nei big bags e di quelli  sotterrati nell’area messa in sicurezza: scarti di concerie e rifiuti di processi industriali con concentrazioni consistenti di metalli e di altre sostanze riconducibili alle scorie di fusione.

Oggi il pm sta effettuando le valutazioni di competenza circa le effettive responsabilità di ciascuno.

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