Il Comune di Furci ricorre al Tar contro la nuova discarica

A presentarlo il sindaco Angelo Marchione insieme al Comitato difesa comprensorio del vastese, la Soa e il Forum H2O che denunciano la nascita di una discarica "in un'area di grande importanza per l'agricoltura"

ll Comune di Furci annuncia il ricorso al Tar contro l'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Regione per una nuova discarica di 150 metri cubi.

A presentarla il sindaco Angelo Marchione insieme al Comitato difesa comprensorio del vastese, la Soa e il Forum H2O che denunciano la nascita di una discarica "in un'area di grande importanza per l'agricoltura", si legge in una nota.

"Si tratta dell'ennesimo impianto che si vorrebbe realizzare nel vastese dopo quello della quarta vasca proposto dalla Cupello Ambiente nell'area limitrofa alle tre discariche del Civeta - spiega il Forum -. Progetti a cui le associazioni si sono sempre opposte cosi' come diversi Comuni".

I tentativi per realizzare una discarica in località Cicella nel Comune di Furci vanno avanti dal 2005, prima con un progetto per la realizzazione di un invaso per lo smaltimento di rifiuti pericolosi, istanza poi decaduta nel 2016, e poi con l'intervento approvato definitivamente dal Servizio Rifiuti della Regione Abruzzo destinato a rifiuti non pericolosi.

"Quest'ultimo, infatti, ha improvvidamente rilasciato l'Autorizzazione Integrata Ambientale facendo passare il nuovo progetto come una variante di quello vecchio, in una sorta di reviviscenza di una proposta ormai non più percorribile che ha permesso di mantenere artificialmente e illegittimamente in vita un parere V.I.A. di ben 8 anni fa rilasciato appunto sul primo progetto" si legge in una nota.

"La mia amministrazione comunale, assieme a quelle di decine di comuni del nostro comprensorio - dichiara il sindaco di Furci Angelo Marchione -  si è sempre schierata contro questo progetto che riteniamo dannoso per lo sviluppo economico di un territorio di grande pregio dal punto di vista dell'agricoltura. Abbiamo anche depositato uno studio epidemiologico che rileva una situazione di criticità importante per la salute della popolazione: per questo abbiamo rilasciato un parere sanitario negativo. Ci pare disdicevole che il dirigente della Regione Gerardini, laureato in scienze geologiche, davanti ad uno studio di un medico, professore universitario, si sia permesso di ritenere a suo giudizio come insufficiente tale indagine e quindi superabile".

Marchione rivela inoltre che il Servizio Gestione Rifiuti della Regione "ha ritenuto di non prendere neanche in considerazione la richiesta della Soprintendenza di esprimersi in merito alla presenza di un tratturo nell'area della discarica. Altre criticità ribadite anche in conferenza dei servizi dal Comitato civico per la difesa del Comprensorio vastese non vengono valutate e si autorizza una discarica con un parere dell'Arta che certifica la presenza di una falda nell'area, come ben sanno gli agricoltori del luogo. Su quali basi? Terremo duro fino in fondo per difendere, assieme a cittadini, comitati e associazioni, il bene comune".

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