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Discarica di Bussi: chiesto un miliardo e mezzo di danni alla Edison

Ministero dell'Ambiente e Regione Abruzzo avviano una causa risarcitoria per ottenere il ristoro del danno ambientale. La replica della società: "Richiesta infondata"

Il Ministero dell'ambiente e la Regione Abruzzo hanno citato in giudizio Edison Spa e alcuni imputati del processo penale relativo ai fatti di disastro ambientale e di avvelenamento delle acque nel territorio di Bussi sul Tirino (Pe). "Gli esiti del processo penale, sebbene non abbiano consentito l'applicazione della pena agli imputati riconosciuti autori dei delitti per cui si procedeva, fondano l'instaurata azione civile, poiché sono stati riconosciuti come avvenuti sia il disastro ambientale sia l'avvelenamento delle acque", fa sapere il Ministero in una nota.

Nella causa risarcitoria  il ministero dell'Ambiente e la Regione Abruzzo chiedono complessivamente un miliardo e mezzo di euro per ottenere il ristoro del danno ambientale e, per quanto riguarda la Regione Abruzzo, anche del danno all'immagine, oltre che il ripristino dello stato dei luoghi, attraverso interventi di riparazione ambientale ovvero compensativi dei territori coinvolti. I due enti chiedono a Edison Spa di provvedere alla bonifica integrale delle aree di Bussi e dell'intera Val Pescara.

La replica della Edison: "Richiesta infondata"

In merito alla richiesta di risarcimento dei danni causati dalla contaminazione riscontrata nell’area di Bussi inoltrata dal Ministero dell’Ambiente a Edison lo scorso 8 aprile, la Edison si dice pronta a onorare i propri obblighi ma ritiene tale richiesta infondata.

"La società - si legge in una nota della stessa - è  altresì pronta a onorare i propri obblighi e a affrontare, come avvenuto in passato, con serenità e serietà l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente, rispetto alla quale non mancherà di intraprendere tutte le possibilità di difesa a propria tutela. La società comunque ritiene che la valorizzazione economica del danno indicata nella richiesta del Ministero dell’Ambiente sia basata su stime e parametri infondati e su elementi errati e non accertati. Inoltre, il Ministero richiede attività di bonifica solo a Edison, che è peraltro l’unico soggetto a essersi fatto carico - anche economicamente - delle azioni di ripristino del territorio".

La società rammenta di aver già avviato le attività propedeutiche alla bonifica "che si è impegnata a portare a termine, come da progetto presentato al Ministero dell’ambiente nel 2018 e progressivamente integrato accogliendo le richieste di tutti gli enti competenti. La società ricorda che ci sono altri soggetti responsabili della bonifica, privati e pubblici, e auspica che tutti facciano la loro parte".

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