Colle Sant'Antonio, la Regione si sblocca: rifiuti bonificati entro il 2017

In una riunione che si è tenuta questa mattina a Pescara, l'ente ha confermato il suo impegno per stanziare nel bilancio di previsione 2017 una somma da destinare alla bonifica del sito

Finalmente, qualcosa si muove sul fronte della discarica abusiva di Colle Sant'Antonio, andata a fuoco nel giugno 2015. Dopo un anno e tre mesi di ritardi e rimpalli di responsabilità, la Regione ha confermato il suo impegno per stanziare nel bilancio di previsione 2017 una somma da destinare alla bonifica del sito. Entro la fine del prossimo anno, dunque, i rifiuti dovrebbero essere rimossi e l'area bonificata. 

Questo il risultato di una riunione, che si è tenuta stamattina (lunedì 26 settembre), a Pescara, convocata dal dirigente del dipartimento Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali/Servizio gestione rifiuti della Regione, Franco Gerardini. L'obiettivo dell'incontro era proprio quello di definire il percorso da intraprendere per raggiungere la piena messa in sicurezza del sito di stoccaggio. Hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca, dirigente e funzionari del Servizio Gestione Rifiuti della Regione, i sindaci di Chieti e Bucchianico, un rappresentante dell'Arta e un rappresentante della Prefettura di Chieti. 

Il rappresentante dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente ha confermato che i rifiuti campionati nel sito di stoccaggio non sono pericolosi, così come sono al di sotto dei limiti previsti i valori sui campionamenti delle acque di dilavamento, tanto che è stata revocata l'ordinanza di divieto di pascolo emanata dal sindaco poche settimane dopo il rogo. "L'obiettivo ribadito nel corso della riunione - ha spiegato il sindaco Di Primio - è quello di mettere in sicurezza il sito, liberandolo da tutti i rifiuti". 

"La strada da percorrere - ha aggiunto - vedrà, dunque, una serie di adempimenti da parte di tutti, in particolare, l’Arta definirà i codici cer di smaltimento dei rifiuti e il Comune insieme alla Regione definirà il progetto per tale smaltimento. Con moderato ottimismo – ha concluso il Sindaco – auspico che entro il 2017 il sito venga liberato dai rifiuti".

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