Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Disabilità: assegno di cura e fondi per l'indipendenza nel 2012

E' stata finanziata la copertura alle spese di assistenza proposta dalla onlus Diritti diretti all'interno del Piano locale per la non autosufficienza. Entro la fine dell'anno altri due progetti al vaglio della Regione

Il Comune ha accolto due delle quattro proposte della onlus teatina Diritti diretti per il Plna (Piano locale per la non autosufficienza) 2012. Le altre saranno presto discusse dalla Regione, che dovrà verificare la compatibilità con le linee guida stabilite per i fondi. “Il Plna - spiega Simona Petaccia, presidente dell’associazione - è una pianificazione sull’uso dei fondi regionali destinati all’assistenza alle persone non autosufficienti”.

Prima di redigere il piano, che deve essere approvato dalla Regione, il Comune di Chieti convoca una consulta a cui partecipano sindacati e associazioni, che possono avanzare proposte sulla gestione dei fondi. Per il secondo anno consecutivo sarà ripristinato l’assegno di cura, una proposta di Diritti diretti e della locale Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), che punta a dare la possibilità ai disabili di gestirsi autonomamente. “Chi non vuole andare in una struttura residenziale o in un centro diurno - continua Simona Petaccia- ha diritto a un contributo che copra le spese di assistenza. In questo modo non deve abbandonare il suo contesto sociale e affettivo”.

Al via per la seconda volta anche il progetto di vita indipendente: “I fondi - precisa la presidente - permettono di assumere una o più persone che accompagnino in tutte le attività sociali: dallo studio al trasporto”. Sarà l’Unità di valutazione multidisciplinare (Uvm) della Asl a stabilire chi potrà usufruire degli stessi in base alle necessità personali.

Entro il prossimo mese la Regione deciderà se finanziare anche le altre due proposte di Diritti diretti. Una è la cancellazione della compartecipazione alle spese per chi ha una disabilità grave, valutata in base al modulo Icf (International classification of functioning, disability and health), una classificazione stabilità dall’organizzazione mondiale della sanità." Sulla base delle esperienze della onlus - puntualizza Simona Petaccia - riteniamo che la compartecipazione alle spese debba essere inversamente proporzionale al livello di disabilità". La Regione dovrà valutare anche la possibilità di applicare la fascia Isee personale soltanto a parità di invalidità: se due persone hanno lo stesso handicap bisogna stabilire le quote da pagare in base al reddito.

L’impegno di Diritti diretti, fondata a Chieti nel 2008, non si limita alle necessità delle persone con disabilità fisiche o psichiche. La onlus, infatti, si dichiara “un’associazione aperta a tutti” e opera anche a favore di anziani, minori, famiglie con passeggini, donne in gravidanza, persone affette da allergie o esigenze dietetiche. L’obiettivo è quello di “contrastare la diffusione di pregiudizi o stereotipi e incoraggiare la presa di coscienza delle abilità degli svantaggiati e del loro contributo sociale”. 

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