Cronaca

Aiutava la moglie in edicola, capo cantoniere assenteista finisce ai domiciliari

Sorpreso durante l'orario di lavoro ad aiutare la moglie o a tornare a casa per sbrigare faccende personali. Agli arresti domiciliari un capo cantoniere della Provincia di Chieti: avrebbe anche sottratto e riportato a casa la legna custodita nei magazzini dell'ente

Nuovo grave caso di assenteismo nel Chietino: un capo cantoniere della Provincia di Chieti R.A., 53 anni, di Casoli, è stato posto agli arresti domicliari per aver svolto attività personale durante l'orario di lavoro. L'accusa nei suoi confronti è di truffa aggravata, peculato e falsità ideologica

Il provvedimento cautelare è stato disposto dal gip di Lanciano e fa seguito all'indagine che, nel periodo compreso tra dicembre 2014 e la fine di settembre 2015, ha accertato che il capo cantoniere attestava falsamente le presenze mensili del servizio svolto. I pedinamenti con riprese fotografiche e video effettuati dalla squadra di polizia giudiziaria dei carabinieri della Procura hanno documentato infatti in più occasioni la presenza dell'uomo altrove durante l'orario di lavoro. Il dipendente si recava spesso nell'edicola dove lavora la moglie per dare una mano, oppure tornava a casa a sbrigare faccende personali o in uffici pubblici utilizzando, in alcune occasioni, anche i mezzi della Provincia.

Nel mese di gennaio inoltre, aveva sottratto e riportato a casa della legna custodita nel magazzino della Provincia. L'arrestato avrebbe depistato l'inchiesta per schivare i controlli della polizia giudiziaria ad esempio, con una falsa domanda di congedo inoltrata alla Provincia e datata il giorno precedente a quello della consegna.

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