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Nel chietino i reati sono diminuiti del 25%, ma aumentano quelli scoperti dai carabinieri

"Il merito - spiega il colonnello Calabrò - va al miglior coordinamento delle forze di polizia e a uno sforzo corale di tutte le forze di polizia presenti sul territorio"

In provincia di Chieti i reati sono diminuiti del 25 per cento, mentre è aumentato il numero di quelli scoperti. Questo il bilancio tracciato dal colonello Luciano Calabrò, comandante provinciale dell'Arma, alla vigilia della festa per i 203 anni dei carabinieri, in programma domani (lunedì 5 giugno), a Campobasso.

"Il merito - ha detto - va al miglior coordinamento delle forze di polizia e a uno sforzo corale di tutte le forze di polizia presenti sul territorio". 

Nel chietino, la fascia più "sensibile" è quella costiera, che ovviamente viene monitorata costantemente, dove l'organico è sempre al massimo, in qualche caso sacrificando altri reparti. Da quest'anno, però, è previsto un gettito a livello nazionale di carabinieri, che andrà a coprire alcuni buchi che sono stati determinati dal blocco del turn over". 

Dove non ci sono le stazioni, le Legioni hanno creato "punti di contatto", pattuglie che vanno nei comuni a ricevere denunce e segnalazioni dei cittadini. 

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