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Nuova diffida contro l'elettrodotto Villanova-Gissi

Il tecnico Antonio Di Pasquale si rivolge nuovamente alle procure per chiedere l'interruzione del progetto di Terna Rete Italia spa, per il timore di ripercussioni negative sull'ambiente e sulla salute dei cittadini. La Regione ha approvato una risoluzione all'unanimità

Una diffida a costruire l’elettrodotto Villanova-Gissi, progetto di Terna Rete Italia spa, presentato dallo studio tecnico di Antonio Di Pasquale come consulente tecnico di alcuni ricorrenti. Il documento, inviato alle procure della Repubblica di Chieti, Vasto Lanciano, Pescara e alla Corte dei conti,  è stato mandato anche alle istituzioni e alle ditte interessate alla costruzioni dell’impianto

L’esposto chiede di interrompere i lavori “fino a quando la magistratura avrà eseguito gli opportuni approfondimenti e verifiche rassegnando le proprie decisioni e/o conclusioni”. Contro l’elettrodotto il consiglio regionale ha firmato all’unanimità una risoluzione proposta dal consigliere Mario Olivieri (Abruzzo Civico), che impegna il presidente Luciano D’Alfonso a intervenire sulla realizzazione del progetto.

I comuni coinvolti sono 16: Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, Sant’Eusanio Del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida e Gissi.

“Pur riconoscendo la strategicità dell’opera – spiega il consigliere – ho chiesto al governatore di vigilare circa l’utilizzo di metodologie di intervento che comportano precauzioni aggiuntive in ragione del fatto che verrebbero messi a rischio luoghi caratterizzati da alta densità abitativa”.

Da tempo i cittadini manifestano preoccupazione per gli eventuali danni sull’ambiente e sulla salute. Tanto più che i terreni, secondo alcuni ricorrenti, sarebbero stati espropriati a un prezzo inferiore rispetto al valore reale. 

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