Cronaca

Memoria, Colantonio d'accordo con Berlusconi: "Mussolini ha fatto anche cose buone"

Dopo l'affermazione dell'ex premier, l'assessore ai Lavori pubblici scrive su Facebook: "Conosco le cose peggiori fatte da Mussolini, ma anche quelle buone". Decine le reazioni indignate sul social network

L’eco delle polemiche che hanno caratterizzato il giorno della memoria arriva con 24 ore di ritardo fino a Chieti. Ieri (domenica 27 gennaio) a Milano in occasione di una celebrazione in memoria della Shoah, l’ex premier Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Il fatto delle leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi aveva fatto bene”. Parole che hanno scatenato reazioni arrabbiate da più lati.

La discussione si è scatenata in città quando l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, ha commentato l’intervento di Berlusconi sul suo profilo personale di Facebook. “Spiegatemi cosa c’è di scandaloso nella dichiarazione di Berlusconi”, si legge. E ancora: “Io conosco le cose peggiori fatte da Mussolini, come penso le conoscano tutti gli italiani. Ma – scrive Colantonio - conosco anche le cose buone fatte in 20 anni da Mussolini. Perché non si dà atto anche di questo, gridando oggi allo scandalo per la pura verità detta da Berlusconi?”.

Il post, rilanciato sul social network da alcuni utenti, ha scatenato decine di commenti contrariati. Giampiero Riccardo, già coordinatore regionale Giovani Idv e candidato alla Camera per Rivoluzione Civile, invoca “memoria e riflessione contro l’insidia di un nuovo Fascismo”.

“L'insidioso tentativo condotto dal senatore Fabrizio Di Stefano per l'abrogazione delle norme transitorie che vietano la ricostituzione del partito fascista, l'assenza di Di Primio all'inaugurazione della sala intitolata a Giacomo Matteotti all'interno del Tribunale di Chieti, gli insulti xenofobi a Zeman e adesso la nostalgia filo-Mussoliniana di Colantonio: sono espressioni – dice Riccardo - di una subcultura che offende la città, perché irrispettosa delle centinaia di migliaia di feriti e di morti durante la guerra, delle squadracce che bastonavano a morte gli oppositori del regime, delle "faccette nere", dei greci e degli albanesi massacrati, della soppressione dei diritti civili, della libertà d'informazione e molto altro”.

Su Facebook fioriscono le reazioni indignate di molti cittadini di Chieti. C’è chi invoca la Costituzione, chi lascia commenti furiosi e coloriti, chi invita ad approfondire lo studio della storia. C’è chi, più cauto, riconosce che Mussolini possa aver fatto qualcosa di buono, ma che la soppressione delle libertà basterebbe a condannarlo. Fra i vari interventi c’è persino qualcuno che invoca un'azione decisa dell’opposizione per chiedere le dimissioni dell’assessore che ha pubblicato il post su Facebook

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