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Diagnosi precoce, cresciuti gli esami contro il tumore del colon

A un mese dalla convenzione con Federfarma, l’adesione è aumentata del 5 per cento. Alla popolazione target viene inviata a domicilio una lettera di presentazione della campagna di prevenzione, assieme a una provetta che viene riconsegnata con il campione biologico da analizzare

Funziona l’accordo stretto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti con Federfarma per lo screening del colon retto. A un mese dalla convenzione, l’adesione è aumentata del 5 per cento, a conferma della validità della partnership che ha reso più agevole la partecipazione attraverso un meccanismo molto semplice: la consegna in farmacia della provetta contenente il campione biologico da analizzare.

Lo screening prevede l’esame del sangue occulto nelle feci al fine di individuare la presenza di cellule anomale a forma di polipo, che possono degenerare in tumore. In caso di esito negativo, il risultato viene comunicato per lettera, mentre se il test risulta positivo, l’utente viene contattato per approfondimenti diagnostici, ugualmente gratuiti,  e indirizzato a successivi trattamenti chirurgici, se necessario. Alla popolazione target, rappresentata da uomini e donne in età compresa tra 50 e 69 anni, è inviata a domicilio una lettera di presentazione della campagna di prevenzione, unitamente a una provetta per la raccolta del materiale e istruzioni per l’uso. Ora, grazie all’accordo della Asl con Federfarma, le provette possono essere recapitate in tutte le farmacie, che poi provvedono, attraverso i corrieri del consorzio, a consegnarle al Centro screening presso il Laboratorio analisi dell’Ospedale di Chieti. Un’agevolazione non da poco, rispetto alla precedente soluzione organizzativa, che prevedeva il recapito diretto in ospedale da parte dell’utente.

"Nel corso di quest’anno abbiamo invitato 39.000 cittadini - specifica Franca Maria Lattanzio, responsabile dello Screening del colon retto - con una copertura pari al 75 per cento della popolazione di riferimento. Sono stati eseguiti 7.544 esami, di cui il 10 per cento risultati positivi, mentre la diagnosi di cancro ha riguardato il 5 per cento dei casi. La percentuale di adesione è ancora bassa, anche se in linea con la media regionale. Ma proprio per favorire e incentivare la partecipazione abbiamo chiesto collaborazione alle farmacie, presenti in modo capillare su tutto il territorio. Abbiamo trovato in Federfarma, e in particolare nel presidente Giancarlo Visini, disponibilità e senso di collaborazione, perciò se in un solo mese abbiamo ottenuto il 5 per cento in più, è anche merito loro. In questo periodo stiamo concentrando gli inviti nelle zone dell’Alto Vastese e del Medio Sangro, con una risposta molto soddisfacente, migliore anche dei centri più a valle maggiormente popolati".

Per il 2016 l’obiettivo è doppio: estendere gli inviti fino alla copertura del 100 per cento della popolazione target, e incrementare l’adesione alla campagna fino al 65%. "È importante che i cittadini comprendano la valenza della prevenzione - aggiunge il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -. Quella offerta dallo Screening è un’occasione da non perdere per anticipare la comparsa di un cancro del colon, è gratuita e richiede appena qualche minuto di tempo. Invito perciò tutti i cittadini destinatari dell’invito a non cestinarlo e ad aderire alla campagna, perché  la diagnosi precoce fa la differenza in caso di tumore".

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