Cronaca

Accorpamento province: le considerazioni di Di Primio

Il primo cittadino di Chieti, alla luce del decreto sulla spending review che in Abruzzo lascia vivere la provincia di Chieti, invita a non fossilizzarsi sull'organizzazione politico-istituzionale ma a migliorare i servizi offerti dalla nuova provincia di Chieti-Pescara

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio esprime le proprie considerazioni sul decreto legge “spending review” che riorganizza le province abruzzesi. I criteri ministeriali diffusi venerdì scorso infatti lasciano vivere in Abruzzo la provincia di Chieti, perché superiore ai 350.000 abitanti, e quella dell’Aquila, capoluogo di regione. Quasi certamente le due nuove province saranno quella di Chieti-Pescara e quella de L’Aquila-Teramo.

Il sindaco, che pur comprende la presa di posizione degli esponenti politici e degli amministratori pescaresi “al loro posto probabilmente anche io mi sarei fatto sentire”, invita però a non fossilizzarsi ormai su questioni campanilistiche né sull’organizzazione politico-istituzionale, ormai sacrificata sull’altare della spending review, quanto piuttosto a lavorare per migliorare, razionalizzare e ottimizzare i servizi offerti ai cittadini nella nuova Provincia.

“La prima sede istituzionale nella quale noi tutti ci confronteremo – spiega Di Primio -  sarà la riunione del Cal, il Consiglio delle Autonomie Locali, convocata dal presidente Pagano per l’11 settembre. Lì, però, piuttosto che alzare steccati o sventolare bandierine, tutti dovremo avere la capacità di proporre un progetto di riorganizzazione e di riassetto degli uffici, delle competenze e delle funzioni che già appartenevano alla vecchia organizzazione dell’Abruzzo in quattro province. La capacità di saper guardare oltre ci consentirà di trovare soluzioni e organizzare la vasta area che, a diverso titolo, ognuno di noi è chiamato ad amministrare”.

L’obiettivo dichiarato è che nell’intero Abruzzo ci sia una sempre maggiore qualità della vita dei cittadini. Di Primio in proposito ricorda la recente proposta di costituzione di un bacino unico del trasporto pubblico locale che comprende l’intera provincia di Pescara e l’area Marrucina fra Chieti, Ortona, Guardiagrele, per ottenere un biglietto unico.

“Se dovesse essere approvato tale dimensionamento del bacino – dice – ci sarebbero notevoli benefici di carattere economico ed anche ambientale, riducendosi altresì l’utilizzo delle auto private a beneficio dei mezzi pubblici. D’ora in poi – conclude il sindaco di Chieti – la politica in Abruzzo non potrà stare a guardare questo processo riformatore imposto dall’alto e men che meno stare a fomentare battaglie populiste che nulla porterebbero in termini di benefici ai cittadini”.

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