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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Di Primio e i Megalò: "Non facciamo il tifo per la grande distribuzione"

Il sindaco chiede all'Autorità dei Bacini e, al Genio Civile di sapere se la struttura che ospita il Centro Commerciale Megalò possa ritenersi operante in condizioni di sicurezza

Il sindaco Umberto Di Primio ha inviato una nota al Genio Civile e all’Autorità dei Bacini di Rilievo Regionale, oltre che a Prefetto e  Regione sull’attuale Megalò e i progetti Megalò 2 e 3.

“Il Comune di Chieti ed in particolare il sindaco non fanno il tifo per la grande distribuzione e neppure si iscrivono alla lista dei combattenti integralisti contro essa – puntualizza subito Di Primio - Che vi sia un eccesso di presenza di grandi centri commerciali in Abruzzo ed in particolar modo nell’area tra Chieti e San Giovanni Teatino, è dato incontrovertibile che deve far riflettere tutti sul modello di sviluppo che in questi anni è stato scelto per la nostra regione”. Ma Di Primio ricorda anche che gli insediamenti della grande distribuzione sono possibili solo con l’accordo di più soggetti istituzionali: “Nessun Comune avrebbe potuto rilasciare autorizzazioni in favore di grandi centri commerciali se a monte non vi fosse l’attività autorizzativa di Provincia, Regione, altri enti e istituzioni”.

Se per  nuovi progetti (Sirecc Megalò 2 – Akka Megalò 3) il tema è quello della definizione delle procedure autorizzative, per il Megalò 1 invece, “stando a quanto riferiscono Genio Civile ed Autorità dei Bacini circa la qualità e consistenza dell’argine attuale, il problema è quello della sicurezza” afferma il primo cittadino, che chiede all’Autorità dei Bacini, al Genio Civile e a ogni altro Ufficio competente in materia di comunicare se, allo stato attuale, “la struttura del Centro Commerciale Megalò possa ritenersi operante in condizioni di sicurezza sia per gli addetti che per gli utenti. Inoltre, se confermata l’inadeguatezza dell’argine, chiedo che vengano indicati gli interventi ritenuti necessari a ripristinare i caratteri minimi di sicurezza dell’area in parola”.

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