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Di Primio: "Ho fatto tutto nel massimo della regolarità"

Il sindaco indagato nell'ambito di un procedimento penale incardinato dinanzi la Procura della Repubblica dell'Aquila: "Dispiaciuto, ma sono estraneo ai fatti"

“Sono estraneo ai fatti spero che la giustizia faccia presto”. Parla il sindaco Umberto Di Primio, indagato nell'ambito di un procedimento penale incardinato dinanzi la Procura della Repubblica dell’Aquila.

Questa mattina la perquisizione e il contestuale sequestro nella sua abitazione e nel suo ufficio del Comune. Di Primio fa sapere di aver messo a disposizione degli agenti di polizia giudiziaria tutto quanto era in suo possesso, sia in termini di documenti che di supporti informatici.

“Pur se per professione sono abituato a vivere situazioni come quella capitatami questa mattina – spiega il primo cittadino -  non posso negare il dispiacere nel vedermi tirato dentro una indagine le cui circostanze, in parte non conosco assolutamente, mentre per le altre, quelle che mi riguarderebbero, mi vedono assolutamente sereno perché convinto di aver fatto tutto nel massimo della regolarità e della trasparenza senza aver creato vantaggio per alcuno, né aver ottenuto alcunché.

Al di là dell’amarezza personale, perché coinvolto in questioni per le quali, ripeto, o sono totalmente estraneo o comunque ho certezza di non aver fatto nulla che valicasse il limite della legittimità, il primo pensiero va alla mia famiglia e alle tante persone che credono in me e che, inevitabilmente, loro malgrado, saranno toccate da questa vicenda”.

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