Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Bambini in visita alla caserma Berardi, Di Gregorio (Rc): "Uno sbaglio"

Il segretario provinciale di Rifondazione comunista critica la decisione di far visitare agli alunni dell'istituto comprensivo Sant'Andrea la caserma di Chieti: "Da un luogo dove si insegna ad usare le armi non si imparano i valori della pace"

Dopo la visita degli alunni dell'istituto comprensivo Sant'Andrea alla caserma Berardi, il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Riccardo Di Gregorio, dice la sua. L'incontro con i militari del 123° Reggimento sarebbe stato per i bambini l'occasione "per conoscere il ruolo dell'Esercito nelle missioni di pace".
Ma secondo Di Gregorio portare gli alunni di asilo, elementari e medie in un luogo simile non promuoverebbe il valore della pace

"Come si fa a pensare - afferma il segretario - che un luogo in cui si addestrano le persone all'uso delle armi sia un posto adatto ai bambini e a trasmettere una reale cultura di pace?".

E per avvalorare la sua tesi snocciola una serie di fatti di cui si sono resi protagonisti i militari italiani durante le missioni all'estero. "A meno che qualcuno non sia convinto che faccia parte di una missione di pace l'episodio in cui militari italiani in Iraq hanno sparato su un'ambulanza uccidendo quattro persone fra cui una donna incinta. A maggo 2009, in Afghanistan, una pattuglia italiana ha sparato contro una macchina su cui viaggiavano solo civili uccidendo una bambina di 13 anni".

E continua ricordando che nel 2004, a Falluja, migliaia di civili, fra cui molti bambini, sono stati uccisi dai bombardamenti angloamericani. "Il contigente italiano - puntualizza Di Gregorio - era già in Iraq in missione di pace e non risulta che sia intervenuto in favore dei civili di Falluja. Sono stati raccontati - domanda - questi episodi ai bambini dell'istituto Sant'Andrea, parlando delle missioni di pace?".

Lo sfogo di Riccardo Di Gregorio si conclude puntando l'attenzione sui fondi pubblici: "Nel 2011 la spesa militare italiana è stata di oltre 20.500 milioni di euro. Nel frattempo la spesa per la scuola pubblica  è stata tagliata. Diminuiscono i posti negli asili, non ci sono soldi per il materiale didattico, per le gite, per le attività extracurricolari, per gli insegnanti di sostegno, per gli stipendi. E' stato spiegato anche questo ai bambini - chiede - mentre venivano portati da scuola a una caserma?".

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