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Cronaca Fossacesia

Di Giuseppantonio: "Costa dei trabocchi diventi il Salento d'Abruzzo"

Il sindaco di Fossacesia scrive a D'Alfonso con un appello ad impegnarsi affinché le risorse della costa teatina siano ben valorizzate, e le varie realtà si coordinino, per trasformare l'Abruzzo in un centro di turismo e investimenti come negli anni ha fatto la Puglia

Chiede al governatore D'Alfonso che la costa dei trabocchi diventi il "Salento d'Abruzzo" il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio. Proprio oggi (sabato 22 agosto), il primo cittadino della località costiera ha scritto al presidente della Regione, lanciando un appello ben preciso: "E' necessario fare un fronte politico ed istituzionale comune, in cui la Regione assuma il ruolo di regia, superando campanilismi e barriere localistiche che fino ad ora hanno solo rallentato lo sviluppo del turismo”. 

A supporto della sua idea, porta ad esempio il presidente della Puglia, Niki Vendola che è riuscito a far decollare la sua regione, facendola diventare una delle mete di viaggio e di investimento più ambite, non solo in Italia, ma a livello internazionale. Di Giuseppantonio chiede quindi che "la Costa dei Trabocchi diventi il 'Salento d’Abruzzo', punto di forza e fiore all’occhiello per la regione in virtù del suo essere ancora zona incontaminata e di straordinaria bellezza per le sue peculiarità paesaggistiche, per la presenza dei trabocchi, per il suo aspetto ancora 'vergine' e naturale. E’ necessario lanciare al più presto questa idea – prosegue  – soprattutto ora che si sta realizzando il sogno coltivato da anni della Via Verde che comprende il percorso ciclopedonale". 

"A Luciano - spiega il sindaco - ho chiesto di individuare risorse certe per far decollare il marchio di territorio Costa dei Trabocchi, con tutti i relativi servizi e i prodotti dell' area, e per favorire gli investimenti e l' occupazione". “Dobbiamo dare un segnale forte – aggiunge nella nota inviata al presidente della Regione – dobbiamo dare nuove speranze ed opportunità di lavoro ai nostri giovani e solo con un turismo innovativo, di qualità, solo dando forza alla Costa dei Trabocchi si potrà far davvero decollare il turismo nella nostra regione. Idee e competenze locali non mancano, anche se sono sparse qua e là, spesso non utilizzate. Il vero problema - conclude - sta nella mancanza di un coordinamento. Regione , Provincia, Comuni, imprese turistiche ed altri Enti devono far fronte comune. Occorre dispiegare una grande energia e disciplina organizzativa, tesa al raggiungimento dello scopo finale, mettendo a sistema risorse esistenti e risorse da importare".

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