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Di Giuseppantonio: "Prorogare la stagione balneare a ottobre"

Il presidente della Provincia e sindaco di Fossacesia chiede di consentire agli stabilimenti di lavorare fino a metà ottobre per fronteggiare la crisi e recuperare i giorni di ferie. Nel 2014 le presenze si sono quasi dimezzati, con una perdita di 400 posti di lavoro

La stagione balneare va allungata per far fronte alla crisi. È l’appello lanciato dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, sulla scia di molti colleghi amministratori di tutta Italia, a partire dal sindaco di Forte dei Marmi, per accogliere le richieste dei balneatori, vessati da un’estate che, dal punto di vista climatico, è parsa più una primavera impazzita.

Il presidente, che è anche sindaco di Fossacesia, chiede un’ordinanza dei 19 sindaci delle località costiere e della Regione per fornire un impulso, seppure di fine estate, al turismo della costa chietina e dell’intero Abruzzo.

I dati diffusi dalle associazioni di categoria, infatti, sono allarmanti. Nel 2014 si sono registrate il 45% in meno delle presenze sulle spiagge abruzzesi, che si traducono in 7 milioni in meno d’incasso, con 1 milione sottratto agli investimenti e 400 posti di lavoro in meno rispetto al 2013.

La stagione balneare abruzzese, fissata con ordinanza regionale n 12/9 del 12 febbraio 2014 dall’ 8 marzo al 26 ottobre, consente ai titolari degli stabilimenti di svolgere fino al 7 settembre le attività di balneazione con relativi servizi. Ma per Di Giuseppantonio un allungamento fino a metà ottobre permetterebbe agli operatori di recuperare i giorni persi per il maltempo.

 “Il mio appello ai sindaci delle città costiere e al presidente della Regione - spiega – è di giocare la carta della proroga di tutte le attività e i servizi ammessi nella stagione balneare seppur non risolutiva per gli addetti al settore ai quali si chiede un ulteriore sforzo, con l’auspicio che il sole ci assista tutti e ci regali settimane di buon tempo da trascorrere in spiaggia: ne trarranno beneficio non solo i titolari degli stabilimenti balneari della nostra costa, ma tutti gli operatori economici dell’indotto, tra cui ristoratori, albergatori, commercianti”.

“L’Abruzzo – prosegue - ha 19 città costiere, si presenta come una regione che punta al turismo e che ormai deve essere capace di destagionalizzare l’offerta turistica oltre le consuetudini, affiancando calendari di proposte spalmate fino alle porte dell’autunno. Alla Regione l’invito a sostenere ed organizzare eventi di tipo culturale, musicale, naturalistico ed ogni altra iniziativa capace di intrattenere fino al mese di ottobre vacanzieri e residenti d’intesa con i comuni della costa, con lo scopo di arricchire e diversificare le occasioni di svago del nostro territorio”. 

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