Cronaca Lanciano

Detenuto aggredisce poliziotto a Lanciano

Una Pasqua da dimenticare nel carcere di Lanciano. La denuncia della Uilpa

Aggressione in carcere a Lanciano nel tardo pomeriggio di Pasqua, quando un detenuto di origini campane ha colpito con forza un sovrintendente di polizia penitenziaria.

Lo denuncia il segretario provinciale Uil-Pa  Polizia Penitenziaria, Ruggero Di Giovanni. “Il detenuto - racconta -  da poco arrestato per reati comuni e già isolato dalla restante popolazione detenuta per aver aggredito durante la notte il compagno di cella, dopo aver chiesto ed ottenuto un colloquio con il sovrintendente ha finto di voler porgere la mano al poliziotto e approfittando della ridotta distanza, ha scagliato un violento colpo al volto del sovrintendente che è dovuto ricorrere alle cure del locale pronto soccorso”.

Non finisce qui: nel corso della notte successiva il detenuto ha distrutto un paio di celle barricandosi all'interno di una di esse, per poi sfuggire, la mattina di Pasquetta, al personale scatenando una caccia all'uomo all'interno dell'istituto, terminata con l'inevitabile “cattura”. Anche in questo caso altri due agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso con prognosi di 7 e 15 giorni.

Alla luce degli ultimi episodi il sindacato di polizia penitenziaria invoca provvedimenti. “Il personale operante aveva ampiamente segnalato il problema, preannunciando la chiara impossibilità a gestire questo detenuto secondo gli attuali criteri organizzativi; basti pensare che il detenuto, resosi responsabile di diversi episodi violenti in altre carcerazioni, in passato era arrivato perfino a staccare un orecchio a morsi ad un altro detenuto. Assodato che quel detenuto ha dato, diffusamente, segni di squilibrio, questi sono stati sottovalutati? E' stato sottoposto a visita psichiatrica? La polizia è stata messa in grado di gestire in sicurezza questo ristretto? È stato attivato, sempre che esista, un protocollo per la gestione dei detenuti particolarmente violenti?”.

Visti i risultati, per la Uil-Pa è chiaro che qualcosa non ha funzionato. “Sono almeno tre anni chiediamo una riorganizzazione del lavoro nell'istituto frentano – spiegano ancora dal sindacato -  necessaria a seguito dell'insufficiente organico di polizia, delle mutate modalità di gestione dei detenuti e del continuo distogliere agenti dal servizio d'istituto operato dalla direzione. Che sia arrivato il momento di smettere di puntare il dito sempre e solo contro la polizia penitenziaria?”.

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