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La clinica dermatologica si trasferisce al "Bernabeo", a Chieti restano le attività ambulatoriali

Una delibera ufficializza il trasferimento all'ospedale di Ortona dove arriva il centro melanomi. Nei prossimi giorni la clinica lascerà gli spazi al 12° livello del Corpo B dell'ospedale teatino

E’ ufficiale il trasferimento del reparto di Dermatologia, con il centro per la cura dei melanomi, dall’ospedale Santissima Annunziata di Chieti al Bernabeo di Ortona.

E’ stata infatti firmata la delibera che dispone il trasferimento: la Dermatologia nei prossimi giorni lascerà gli spazi al 12° livello del Corpo B dell'ospedale di Chieti, conservando però al 3° livello del Corpo L le attività ambulatoriali e di consulenza necessarie al presidio.

“Il trasloco – spiega la Asl Lanciano Vasto Chieti in una nota -  rientra nell’ambito della riorganizzazione delle attività legata allo sgombero dei Corpi C ed F che, com’è noto, presentano carenze strutturali che ne condizionano l’agibilità, obbligando la Direzione aziendale a ricollocare alcune attività in spazi diversi dello stesso presidio e di altre strutture della Asl Lanciano Vasto Chieti”.

Nella ricerca delle nuove sistemazioni Ortona è stata ritenuta la sede più idonea dal momento che il “Bernabeo” si pone come polo ospedaliero a forte vocazione oncologica, che adesso aprirà anche alla cura dei tumori della pelle. Il personale medico assegnato all’Unità operativa svolgerà le stesse funzioni a Ortona e presso gli ambulatori a Chieti, mentre quello del comparto sarà impiegato secondo le necessità dal Servizio aziendale delle professioni sanitarie.

“Mi sento di affermare con assoluta tranquillità che le scelte relative alla riorganizzazione dell’offerta sanitaria in generale, e quella ospedaliera in particolare, stanno finalmente disegnando una rete qualificata ed efficiente - dichiara l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci -. La strada intrapresa è quella specializzazione, con l’accentramento della casistica e la produzione di volumi di attività tali da garantire sicurezza e qualità. L'ospedale di Ortona ne è l’esempio: la connotazione oncologica indicata dalla programmazione regionale lo ha reso attrattivo e affollato, tanto che i professionisti che vi operano fanno numeri elevatissimi, con una lista d’attesa che basta da sola a raccontare il livello di cure prestate”.

Non è d’accordo il consigliere comunale teatino di Fi, Emiliano Vitale, che poche settimane fa, a proposito della notizia del trasferimento, aveva sollevato diverse questioni urgenti, convinto del fatto che “le scelte sanitarie regionali sarebbero compiute a discapito della sanità pubblica e della città di Chieti”.

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