Cronaca

"La Deposizione" torna in cattedrale: restaurata la tela preziosa del XVI secolo

A occuparsene è stata l'associazione Sacro e Profano. Ieri la riconsegna nella chiesa di San Giustino

Torna esposta in cattedrale "La Deposizione", preziosa tela di un autore anonimo risalente al XVI secolo. Ieri la riconsegna nella chiesa di San Giustino alla presenza dell'arcivescovo Bruno Forte, del sindaco Di Primio, della Soprintendente Rosaria Mencarelli, dell'assozione "Sacro e Profano" che si è occupata del restauro, durato sei mesi, assieme al Lions Club "I Marrucini". Il dipinto infatti, era danneggiato in più punti.

"Attraverso quest'opera, restaurata da Cornelia Dittmar, grazie al grande spirito partecipativo della cultura, abbiamo restituito un frammento di grande bellezza custodito nella nostra città" ha evidenziato la presidente dell'associazione Sacro e Profano, Giovina Tomassi.

La Deposizione raffigura simbolicamente la fine del calvario e l'inizio della vita eterna, con la Croce inizia la lunga storia del nostro occidente. La speciale tecnica di pulitura dell'opera, descritta con dovizia di particolari nel corso della presentazione, é stata utilizzata per la prima volta in Abruzzo.

Non è la prima volta che le associazioni si impegnano per restituire alla città un bene collettivo. Lo stesso fecero tredici club service un anno fa quando, sempre nella cattedrale teatina, riconsegnarono la tela del 1500 "L'adorazione dei Magi".

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