Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Casoli

La dependance di Palazzo Tilli diventa palazzina della Memoria in ricordo dei giovani internati a Casoli

La decisione per volontà dell'imprenditrice Antonella Allegrino, attuale proprietaria dello storico edificio, che ospitò i campi di internamento 2 e 3, dove venivano ospitati i prigionieri prima di essere portati nei campi di sterminio

La dependance di Palazzo Tilli diventa “Palazzina della Memoria”, in ricordo degli internati confinati a Casoli fra il 1940 e il 1944. Lo ha deciso l'imprenditrice pescarese, assessore nella giunta Alessandrini, Antonella Allegrino, che quattro anni fa ha deciso di acquistare e ristruttura la storica palazzina di Casoli e la sua dependance. 

E proprio la cantina di Palazzo Tilli e la palazzina in via del Fiore, tra il 1940 e il 1944, furono i campi di internamento numero 2 e 3 di Casoli. Ieri (lunedì 3 aprile), in una piccla cerimonia alla presenza del sindaco Massimo Tiberini, è stata scoperta la targa che ricorda gli internati confinati nel chietino prima di venire uccisi nei campi di sterminio. 

"Se rafforziamo i valori che promuoviamo in occasioni come questa - commenta Antonella Allegrino - riusciremo a essere cittadini migliori e a creare un mondo migliore. Per questo motivo, ho deciso d'intitolare la dependance 'Palazzina della Memoria'". E ancora: "Questa giornata ci ha dato la possibilità di trasmettere valori importanti ai tanti studenti presenti oggi a Casoli e ai giovani in generale".

Casoli ha tristemente ospitato tre campi di internamento: l'ex municipio, la cantina di Palazzo Tilli, seppur per un brevissimo periodo, e la dependance dello stesso palazzo in via Del Fiore, oggi intitolata “Palazzina della Memoria”.

La giornata in memoria delle vittime della Shoah si è tenuta in occasione della seconda tappa in Abruzzo, dopo Tossicia (Teramo), del "ciclista della memoria" Giovanni Bloisi, giunto ieri a Casoli e accolto con tutti gli onori anche da altri sindaci del circondario, oltre che da studenti e cittadini. Bloisi è partito da Varese in bicicletta per toccare tutte le città italiane che sono luoghi della memoria, non solo campi di concentramento ma anche luoghi di battaglie ecc. La seconda tappa è stata Magenta, da dove è giunta anche la dirigente Anpi, Elisabetta Bozzi, seguita da altre fra cui Milano, Cremona, Modena, Ferrara, e quindi  le tappe abruzzesi. Il viaggio in bici proseguirà verso Lanciano e Vasto, poi la Puglia fino a Brindisi per imbarcarsi , infine, per la Grecia e arrivare in Israele

La targa-2

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