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Vuole pagare al bar con una banconota falsa, ma nel locale c'è la polizia

D.F., classe 1994, ha tentato di rifilare 50 euro "tarocche", ma non si è accorto degli agenti della Squadra mobile, che subito lo hanno bloccato e portato in questura

Ha cercato di pagare con una banconota falsa in un bar del centro di Chieti, ma il suo tentativo non è andato a buon fine. Nel bar, infatti, si sono accorti subito che in quella banconota da 50 euro c’era qualcosa di strano. In più, nel locale c'erano alcuni agenti della squadra mobile della questura teatina, diretta dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, che hanno notato l’intera scena.

Un pomeriggio davvero sfortunato per un giovane pugliese, D.F., classe 1994, finito con una denuncia per possesso e spendita di banconote false. Quando si è accorto degli agenti, il ragazzo ha cercato di disfarsi di un’altra banconota falsa, gettandola nel cestino dei rifiuti, ma i poliziotti se ne sono subito accorti.

Accompagnato in questura, D.F. - a conclusione delle attività di rito - è stato rilasciato e informato che sarebbe stato denunciato in stato di libertà alla locale procura della Repubblica per possesso e spendita di banconote false.

Sempre nella giornata di ieri, gli agenti della questura hanno proseguito i controlli antidroga predisposti dal questore Ruggiero Borzacchiello. Il personale della IV Sezione Antidroga della squadra mobile della questura di Chieti, insieme a un’unità cinofila antidroga della questura di Pescara e a un equipaggio dell’U.P.G. e S.P. “Squadra Volante”,  ha sequestrato a carico di ignoti circa 5 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, abbandonata all’interno di uno dei bagni di una scuola superiore dello Scalo.

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