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Immagine di archivio

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In mensa alimenti di qualità inferiore al previsto: denunciati i responsabili di tre catering

I carabinieri del Nas hanno accertato la somministrazione agli alunni di alimenti non biologici o Dop e inadeguatezze igienico sanitarie per la perdita di liquido da un frigorifero

Ci sono anche tre casi in provincia di Chieti e uno nel teramano tra i servizi di catering sospesi dall'inizio di questo anno scolastico dai carabinieri del Nas. In particolare, i militari di Pescara hanno denunciato quattro responsabili di altrettante aziende che si occupavano di refezione scolastica.

Questi sono stati ritenuti responsabili di aver fornito alimenti di qualita? inferiore da quanto stabilito dal contratto di fornitura. Nel dettaglio, sono stati somministrati agli alunni normale olio extravergine di oliva in luogo di quello “biologico” e/o di produzione italiana, parmigiano confezionato anziche? di porzioni di parmigiano Dop da grattugiare al momento e/o di stagionatura superiore. Sono state contestate inoltre inadeguatezze igienico sanitarie per la presenza di perdite di liquido da un frigorifero.

L'operazione rientra nel piano di controllo nazionale del comando Carabinieri per la Tutela della Salute, unitamente al ministero della Salute, finalizzato alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione mense negli istituti scolastici.

Il monitoraggio e? stato pianificato per accertare la regolarita? dei servizi erogati nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, partendo dagli asili nido fino agli istituti superiori, verificando le condizioni d’igiene nei locali di lavoro e nella detenzione degli alimenti, la rispondenza dei menu? alle clausole contrattuali previste dai capitolati d’appalto, la qualita? e la salubrita? degli alimenti somministrati, non trascurando la regolarita? delle maestranze impiegate ed il possesso di adeguata qualifica e preparazione professionale.

In tutta Italia, da settembre sono state ispezionate 968 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche, di cui 198 hanno evidenziato irregolarita?, determinando la contestazione di 25 violazioni penali e 247 amministrative alle normative nazionali e comunitarie, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 204 mila euro.

In totale, e? stata disposta la sospensione dell’attivita? o il sequestro di 21 imprese di catering, per il valore economico stimato in circa 3 milioni di euro, per rilevanti carenze igienico- sanitarie e strutturali. Sono stati sequestrati oltre 900 chilogrammi di derrate alimentari (carni, formaggi, frutta ed ortaggi, olio) riscontrati in assenza di tracciabilita?, custoditi in cattive condizioni sanitarie e in ambienti inadeguati nonche? destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualita? inferiore a quanto previsto.

Infatti le violazioni penali piu? ricorrenti contestate ai 27 gestori e titolari delle imprese, deferiti alle varie procure della Repubblica, sono relative alla frode ed alle inadempienze in pubbliche forniture, alla detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione ed a inottemperanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gli accertamenti dei Nas rilevano, nei casi di irregolarita?, il ripetuto impiego fraudolento di prodotti di minore qualita? merceologica rispetto a quella pattuita e dichiarata nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, al fine di trarre un illecito profitto lucrando sulla differenza di costo della materia prima utilizzata nella preparazione dei pasti. Frequentemente sono gli alimenti Dop o biologici (formaggi, olio extravergine, prosciutto) ad essere sostituiti con altri di minore valore economico che, pur non presentando criticita? igieniche, non posseggono alcuna denominazione di origine. Ulteriori controlli hanno evidenziato l’utilizzo di carne o vegetali surgelati/congelati in luogo di quelli freschi dichiarati in contratto.

La maggioranza delle infrazioni riguarda invece l’ambito amministrativo come le carenze strutturali e impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione dell’autocontrollo e della tracciabilita? degli alimenti, questi ultimi fondamentali per prevenire possibili episodi di intossicazione, ancor piu? diffusivi nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche.

Non mancano, inoltre, situazioni di mancata indicazione nei menu? esposti all’utenza circa la presenza degli allergeni e di aree di cucina dove avveniva la preparazione dei alimenti per diete “speciali” in modo indistinto con le pietanze convenzionali, rappresentando un potenziale rischio di contaminazione crociata di sostanze altamente allergizzanti per alunni sensibili a causa di condizioni patologiche.

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