Cronaca

Lo zio cambia la serratura della casa condivisa e il nipote lo denuncia: lite tra eredi finisce in tribunale

Quando l'uomo è tornato a Casacanditella, suo paese di origine, il parente gli ha intimato di andare in albergo, benché avesse diritto a quell'abitazione lasciata dal padre defunto

Quando si sono trovati davanti a questa vicenda, gli stessi carabinieri hanno pensato al "Canto di Natale" di Charles Dickens, con lo zio avaro, Ebenezer Scrooge, che faceva vivere in povertà il nipote. 

Fortunatamente, la situazione non era così grave, ma le coincidenze con il triste racconto di metà Ottocento erano parecchie. E l'atmosfera natalizia non ha contribuito ad allentare le tensioni.

In questo caso, però, il nipote si è ribellato allo zio, rivolgendosi ai carabinieri e denunciandolo per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. I due parenti, entrambi di Casacanditella, ora se la vedranno in tribunale. 

Ma cosa è accaduto per far arrivare a tanto un nipote nei confronti dello zio?

All'uomo, un 47enne che vive fuori provincia, è morto improvvisamente il padre, che gli ha lasciato in eredità un appartamento nel paese di origine, Casacanditella appunto. Non è l'unico erede: l'abitazione è da condividere con gli zii. 

All'inizio, va tutto bene: in virtù del legame familiare, i tre non stipulano accordi formali per usufruire della casa perché non pensano ce ne sia necessità.

Finché, in estate, il nipote torna nel paese natio e a quel punto ha un'amara sorpresa: la sua chiave non apre la porta d'ingresso. Pensa che ci sia un errore e contatta immediatamente lo zio, che gli spiega di aver cambiato tutte le serrature e gli intima: "Se vuoi stare qui, vai in albergo". 

A quel punto, il 47enne non esita e si rivolge ai carabinieri della stazione di Casacanditella per denunciare lo zio. Ora, sarà il tribunale a sciogliere la vicenda. 

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