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foto di repertorio

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Gel igienizzante con meno alcol di quello previsto per legge, nei guai un produttore abruzzese

Denunciato un produttore della provincia di Teramo dopo i controlli dell'Agenzia Dogane e Monopoli

Il gel igienizzante prodotto aveva un quantitativo di alcol decisamente inferiore a quello dichiarato.
Per questa ragione un produttore della provincia di Teramo è stato denunciato dopo i controlli eseguiti dagli uomini dell'Agenzia Dogane e Monopoli di Pescara.

L'agenzia Dogane e Monopoli, tra le azioni volte a fronteggiare la pandemia da Covid-19, e vista la forte richiesta di alcol denaturato, allo scopo di agevolare le attività industriali che producono materiale igienizzante con impiego di alcol etilico, ha introdotto significative semplificazioni per la denaturazione dell’alcol e per l’autorizzazione dei fabbricanti di gel e spray, a seguito di presentazione di una semplice autocertificazione.

Ma i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Pescara hanno avviato da diversi mesi una attività di monitoraggio dei nuovi soggetti autorizzati, per verificare la correttezza delle procedure adottate e la qualità dei gel e spray disinfettanti prodotti, con il supporto del laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia. Nell’ambito di questi controlli è risultato che un operatore della provincia di Teramo ha prodotto e messo in vendita un gel igienizzante per le mani dichiarando un contenuto alcolico del 73%, quando, dalle analisi del laboratorio chimico è risultato che il contenuto era solo del 41,3%, in quantità nettamente inferiore al dichiarato. Tale concentrazione alcolica rende il prodotto non utile allo scopo igienizzante secondo quanto indicato dalle linee guida dell’Oms (organizzazione mondiale della sanità) e dell’Iss (Istituto Superiore Sanità), che raccomandano concentrazioni alcoliche non inferiori al 70% e pari a circa 62% nei prodotti per la sanificazione delle mani, ai fini dell’espletamento dell’azione igienizzante e di abbattimento della carica batterica e virale. Il fabbricante, di cui non è stato svelato il nome, è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica.

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