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Allevamento abusivo di cinghiali, denunciata una donna

La 60enne di Torricella Peligna rischia l'arresto fino a 6 mesi o un'ammenda da 15 mila a 150 mila euro

Allevava cinghiali in un terreno di sua proprietà, a Torricella Peligna, dopo averli prelevati dall'ambiente naturale e senza alcuna tracciabilità. Per questo una donna di 60 anni del posto è stato denunciato alla procura di Lanciano. 

Gli animali sono stati sequestrati nel corso di un'operazione condotta dai militari del nucleo Cites del gruppo carabinieri forestale di Pescara, coadiuvati dalla stazione carabinieri forestale di Torricella Peligna. 

Per allevare i cinghiali, infatti, è necessario possedere, oltre alla documentazione attestante la nascita degli esemplari in cattività, anche un'autorizzazione rilasciata dalla prefettura territorialmente competente. Questi ungulati sono considerati, dal 1996, una specie pericolosa sia per l’incolumità pubblica che per la salute.

I forestali hanno affidato gli animali alla persona indagata e hanno allertato il servizio veterinario della Asl per i controlli sanitari del caso, in modo da scongiurare il pericolo di diffusione di malattie infettive. 

"Il sequestro dei cinghiali operato a Torricella Peligna - commenta il comandante del gruppo - può costare all’indagata l'arresto fino a 6 mesi o l'ammenda da quindicimila a centocinquantamila euro. Inoltre, gli animali giudicati illegalmente detenuti saranno confiscati".

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