Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano / Via Dino Ciriaci

Lanciano: verde pubblico nell'incuria e possibili pericoli a pochi passi dal centro

Tommaso Sarchese di Ecodem scrive al sindaco Pupillo per segnalare lo stato di abbandono dell'area tra via Ciriaci e via Osento: tra erbacce, defecazioni, mattoni pericolanti e illuminazione precaria la situazione si sta facendo pericolosa

Lanciano e il verde pubblico? Due realtà che non vanno proprio a braccetto. Ne è convinto Tommaso Sarchese, componente di Ecodem, che ha deciso di spedire una lettera al sindaco Mario Pupillo per denunciare la situazione. Allegate alla missiva, Sarchese ha inviato anche alcune foto che mostrano in maniera inequivocabile lo stato di degrado di alcune zone della città. "La gestione del verde pubblico urbano - afferma Sarchese - è un aspetto che interessa molto da vicino gli abitanti di una comunità cittadina. A Lanciano, nonostante diverse mie segnalazioni, questo aspetto è stato da sempre trascurato dalle amministrazioni passate e affrontato con molta approssimazione e con interventi sporadici, tant’è che molte aree sono rimaste in semi abbandono".

A questo punto Sarchese, "confidando in una netta inversione di tendenza e su sollecitazione di molti cittadini della zona", passa a segnalare lo stato di abbandono dell’area verde presente tra via Ciriaci (discesa ex via del Mancino) e via Osento, "un polmone presente in una zona densamente abitata e cementificata e che dovrebbe, al contrario, essere curata e valorizzata".

Invece così non è: "Oltre all’incuria, con erbacce, defecazioni dei cani che entrano liberamente, acqua della vasca ormai putrida e viottoli sconnessi, vi sono anche pericoli reali, soprattutto per i bambini, poichè, dopo anni di presenza di un muro a mattoni pericolante, dopo la sua demolizione (fatta qualche anno fa) sono rimasti ferri arrugginiti sporgenti e resti della muratura completamente a vista".

Stiamo parlando di un'area in fondo non molto distante dal centro. E non finisce qui, perchè l’area del parcheggio attigua "è nell’incuria - sostiene ancora Sarchese - e spesso la notte, con la precaria illuminazione, diventa un luogo non privo di pericoli". Per l'esponente ambientalista è indispensabile, oltre che riqualificare il parco, "dotarlo di opportuna recinzione, ingresso e custode che possa controllare che non accedano cani, i soli frequentatori assidui dell’area, e provvedere all'apertura e chiusura, nonchè alla cura del verde e alla sorveglianza". L'amministrazione comunale di Lanciano raccoglierà le proposte avanzate da Sarchese?

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