Cronaca

Impiantato primo defibrillatore compatibile con la risonanza magnetica

Per la prima volta in Abruzzo l'unità di Aritmologia dell'ospedale di Chieti ha impiantato in un paziente una nuova tipologia di defibrillatore cardiaco compatibile con la Risonanza magnetica nucleare

Impiantata per la prima volta in Abruzzo una nuova tipologia di defibrillatore cardiaco, compatibile con l’uso della Risonanza magnetica nucleare. Finora infatti, i pazienti portatori di dispositivi cardiaci non potevano essere sottoposti a tale esame

E' l’unità di Aritmologia dell’ospedale di Chieti, diretta dal dottor Enrico Di Girolamo, a raggiungere questo importante primato utilizzando i nuovi defibrillatori cardiaci che garantiscono anche ai pazienti affetti da aritmie ventricolari maligne un’estesa longevità del dispositivo e la possibilità di controllo remoto da parte degli specialisti.

"Finora era precluso l’utilizzo dell’Imaging a risonanza magnetica - spiega il dottor Di Girolamo - nonostante questa possa risultare cruciale nella diagnostica e nella terapia". Sono decine di milioni i pazienti che ogni anno devono essere sottoposti a Risonanza, ma l'intenso campo magnetico che si genera è potenzialmente pericoloso per i portatori di pacemaker o defibrillatori convenzionali, in quanto potrebbe provocare perdite di funzione del sistema.

I nuovi defibrillatori però, sono dotati di meccanismi e materiali che non risentono del campo magnetico generato  e di elettrocateteri in grado di disperdere il calore in eccesso generato durante la metodica stessa.

Questi dispositivi adottati a Chieti possono trasmettere al medico tutti i dati diagnostici registrati, in modo continuo e  automatico, mediante il sistema Home Monitoring®. "Così - conclude Di Girolamo - il medico può intervenire tempestivamente e il paziente, a sua volta, si sente più tranquillo, sapendo di essere continuamente monitorato".

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