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La lotta al virus si fa ancora più dura: chiudono tutti i negozi, tranne alimentari e farmacie

Il premier Conte ha annunciato che nominerà commissario straordinario l'amministrazione delegato di Invitalia. Garantiti i servizi di prima necessità

Nella lotta al Coronavirus, il Governo Conte passa alla seconda fase. Il decreto firmato due giorni fa ora diventa ancora più rigido. Lo ha annunciato il premier poco fa in conferenza stampa, esortando: "Ora è il momento di compiere il passo in più, quello più importante".

A brevissimo, il presidente del Consiglio firmerà il nuovo decreto che dispone la chiusura di tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, a eccezione dei negozi di generi alimentari, prima necessità, farmacie, parafarmacie, fino al 25 marzo. 

Serrande abbassate, dunque, per negozi, bar, pub, ristoranti, panettieri, pur lasciando la possibilità di consegna a domicilio, centri estetici, servizi di mensa che non possono assicurare la norme di sicurezza. 

Il premier ha invitato le aziende a favorire lavoro agile, ferie, permessi retribuiti, disponendo la chiusura dei reparti non indispensabili per la produzione. "Fabbriche e industrie - ha detto - sono incentivate a predisporre misure che siano adeguate a reggere questo momento".

Restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere nel rispetto delle attività igenico sanitarie. Il premier ha rassicurato che non ci saranno problemi di approvigionamento alimentare.

Garantiti anche i servizi pubblici essenziali, tra cui trasporti e servizi di pubblica utilità

"La regola madre - ha detto - rimane la stessa: bisogna limitare gli spostamenti a motivi di salute o necessità. È importante essere consapevoli che abbiamo iniziato da poco a cambiare le nostre abitudini e l'effetto di questo grande sforzo potremo vederlo solo tra un paio di settimane". 

"Ora - ha aggiunto - bisogna essere lucidi, misurati, rigorosi, responsabili". 

Tra i provvedimenti del Governo c'è anche la nomina di un commissario straordinario, che sarà Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, che avrà poteri di deroga e si coordinerà con la Protezione Civile per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere a questa emergenza sanitaria, lavorerà per rafforzare la distribuzione di attrezzature e creare nuovi stabilimenti per la loro creazioni.

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