DEA II Livello, Comitato cittadino audito in consiglio regionale: "Basta scippi per Chieti"

Il coordinatore del comitato cittadino, Giampiero Perrotti, è stato sentito in Conferenza dei Capigruppo del consiglio regionale sull'ospedale DEA di secondo livello: "Non possiamo permettere che questa città subisca ulteriori impoverimenti"

Su invito di Sara Marcozzi, consigliere del Movimento 5 Stelle, il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, nella persona del coordinatore Giampiero Perrotti, ha chiesto e ottenuto di essere udito  in merito alla costituzione del Dea Funzionale di Secondo livello Chieti-Pescara in occasione della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale svoltasi a L’Aquila sotto la presidenza di Giuseppe Di Pangrazio. Questi alcuni passaggi dell’intervento del coordinatore:

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“Non è condivisibile che nel nome del campanile si possa far prevalere un disegno che all’interno dell’area metropolitana della Valpescara preveda la destinazione di qualsiasi struttura, di ogni funzione principale e qualificante in un solo e ben determinato ambito comunale lasciando che gli altri centri si trasformino in una sempre più desolata, emarginata periferia economica e sociale. Non possiamo permettere che subisca ulteriori impoverimenti una città che negli ultimi venti anni ha subito il collasso dell’area industriale passata da circa 10mila unità lavorative a poche centinaia; che ha drasticamente visto ridimensionata la sua identità di città a vocazione militare con un crollo della economia locale cui sono state sottratte presenze di 20/25 mila persone l’anno; che ha perso uffici statali e persino l’unica rappresentanza di una struttura regionale (Tua, ex Arpa); che si è vista portare via un cospicua presenza di sanità privata nel quasi generale silenzio. Resta la residua eccellenza in grado di reggere l’economia cittadina: l’azienda ospedaliera universitaria ”SS Annunziata” che si vorrebbe di fatto depotenziare riservando qualifica e funzioni di Dea di secondo livello esclusivamente al nosocomio pescarese. E così anche ponendo le premesse per un futuro scippo della Facoltà di Medicina”.

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