Cronaca

De Lio, ordine del giorno per un "piano di austerità"

Dopo aver annunciato un taglio necessario di 100mila euro alle manifestazioni cittadine, il presidente della commissione Bilancio invita sindaco e giunta a mettere in atto tutte le soluzioni possibili, anche coinvolgendo i dipendenti per ridurre gli sprechi

Un ordine del giorno che invita sindaco e giunta a predisporre il piano di razionalizzazione e di riqualificazione della spesa annunciato qualche giorno fa. Lo ha presentato il capogruppo dell’Udc, Mario De Lio, presidente della I commissione Bilancio.

“Con questo piano – ha spiegato - sarà possibile programmare le azioni e le misure per il contenimento della spesa per il triennio 2014/2016 in ottemperanza ai principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa”.

L’ordine del giorno chiede al sindaco di preparare un “piano di austerità”. Un progetto concreto per ridurre le spese e monitorarne l’andamento, comprese pubblicità, convegni, mostre, patrocini, contributi e aiuti economici ad enti e associazioni. Ha fatto molto discutere il taglio da 100mila euro per le manifestazioni cittadine annunciato proprio dal presidente della commissione Bilancio.

Tutti i dipendenti, secondo quanto richiesto dall’ordine del giorno, dovranno indicare sprechi e miglioramenti possibili nei vari settori, per razionalizzare le risorse.  

In più De Lio invita la giunta ad istituire un “codice rigoroso”, “rivolto a tutti gli amministratori, finalizzato a sollecitare comportamenti pubblici virtuosi, indirizzati alla necessità del risparmio e alla capacità di reperire finanziamenti esterni (Provinciali, Regionali, Nazionali e della Unione Europea)”.

“Se approvato – spiega il consigliere – l’ordine del giorno consentirà al Comune di gettare le basi per le prossime gestioni finanziarie dell’ente in vista delle normative che dal 2015 impongono a tutti gli enti locali bilanci con criteri nuovi di incassi e pagamenti”.

Alle polemiche sulla riduzione dei fondi destinati alle manifestazioni, De Lio risponde così: “Ben venga maggiore oculatezze negli investimenti, che non vuol dire per forza ridurre i fondi per la Settimana mozartiana o per il presepe vivente, manifestazioni di assoluto prestigio per la città”. Per lui le cesoie del taglio devono colpire soprattutto le manifestazioni minori, da poche migliaia di euro, che sommate pesano notevolmente nelle casse comunali.

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