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Sospesi i licenziamenti alla Dayco: si apre un tavolo di trattativa tra azienda e sindacati

Ieri il primo vertice in Confindustria e ora il tavolo di concertazione si svilupperà su due livelli d’incontro, per ottimizzare la produzione e salvare il lavoro

Svolta positiva, almeno per ora, alla Dayco, dove dopo la sospensione dello sciopero, ieri (martedì 18 luglio) azienda, Rsu e organizzazioni sindacali si sono incontrati per cercare una soluzione condivisa sull'abbassamento del costo del prodotto. I vertici si sono aperti alla possibilità di trovare una soluzione condivisa. 

"Abbiamo scelto di sospendere la sciopero dopo la volontà della Dayco di aprire un tavolo di contrattazione. Ieri, nella sede di Confindustria, ci siamo incontrati per avviare un confronto proprio su produttività e competitività dei tre stabilimenti", spiegano Carlo Petaccia della Filctem, Franco Zerra della Femca, Giovanni Cordesco della Uiltec. “Dopo questo secondo incontro - aggiungono - portiamo a casa un obiettivo comune tra le parti, azienda e sindacato: un piano industriale capace di rilanciare il prodotto nel mercato nazionale e internazionale".

Le preoccupazioni rimangono, ma l'azienda si è mostrata aperta a trattare, così come i sindacati, per trovare una soluzione che unisca l'efficientamento e il mantenimento detli attuali stabilimenti e i livelli occupazionali.

Il tavolo di concertazione si svilupperà su due livelli d’incontro: uno più aziendale, con l’obiettivo di ottimizzare la produzione, un altro in sede di Confindustria, per individuare eventuali altri percorsi di diminuzione del costo del prodotto finale.

“L’azienda - spiegano i sindacalisti - valuterà anche la possibilità di accedere ai fondi e bandi regionali ed europei per abbattere i costi di produzione e si è resa disponibile ad eventuali investimenti  necessari al raggiungimento dell’obiettivo comune. Inoltre, la Dayco, in base agli impegni assunti tra le parti, ha assicurato di non procedere ai licenziamenti dei lavoratori, se non su base volontaria". 

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