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Nessun rimborso per i danni della gradinata di luglio, scatta l'interrogazione parlamentare

La deputata del Movimento 5 stelle Daniela Torto chiede di trovare una soluzione per aiutare gli abruzzesi per un evento che ha richiesto centinaia di milioni di euro

I cittadini che hanno subito gravi danni a causa della grandinata dello scorso luglio rischiano di non prendere neppure un centesimo. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate nei giorni scorsi dall'Adnkronos, infatti, il Consiglio dei ministri non avrebbe riconosciuto alla nostra Regione lo stato di emergenza. E, senza questa misura, non arriverà alcun risarcimento per i danni. 

Alla base del mancato riconoscimento ci sarebbe il fatto che la forte grandinata non ha richiesto musire straordinarie di assistenza alla popolazione, come evacuazioni o interventi urgenti non fronteggiabili a livello locale. 

Ora, però, i danni degli abruzzesi arrivano in Parlamento, con un'interrogazione presentata dalla deputata del Movimento 5 stelle Daniela Torto. 

Nella tarda mattinata dello scorso 10 luglio, una fortissima grandinata colpì tutta la costa e alcune zone interne, con danni pesantissimi alle automobili, alle coltivazioni, alle strade e anche in alcune abitazioni. Nella sola Francavilla al Mare, la località più colpita dall'evento, i danni totali sono stimati intorno ai 60 milioni di euro tra pubblico e privato. 

"Non si può fare finta di niente - commenta Torto - perché sono soprattutto i privati a pagarne direttamente le spese e non si possono lasciare i cittadini da soli". 

"Ritengo che, qualora non ci fossero tali requisiti, le istituzioni nazionali debbano trovare un altro strumento per aiutare le popolazioni e le istituzioni che sono state danneggiate. Non ci si può permettere di fermarsi di fronte a un tecnicismo - prosegue la pentastellata - mentre la violenza della grandinata ha effettivamente causato moltissimi danni, stimati in Abruzzo in 222 milioni di euro. In un periodo di forte contrazione economica come questo, lo Stato deve intervenire concretamente e in favore di tutte quelle famiglie che sono state costrette a dovere mettere le mani ai propri risparmi in seguito alla grandinata di luglio. Se le norme vigenti non prevedono il rimborso per i danni provocati da un evento di quelle proporzioni, allora credo sia necessario apportare le opportune modifiche”.

L'interrogazione dell'onorevole Torto mira a fare chiarezza sulle motivazioni che hanno determinato la mancata concessione dello stato di emergenza. "Mi batterò per quella parte dell'Abruzzo ferita dalla violenta grandinata - conclude - affinché non rimanga senza aiuto. Sto valutando anche la possibilità di presentare in commissione V della Camera dei Deputati proposte sulla legge di Bilancio per aiutare l’Abruzzo”.

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